4.26.2016

L'AMORE ARRIVA SEMPRE AL MOMENTO SBAGLIATO -Brittainy C.Cherry || Recensione

Me non molto felice.
Me triste.

TRAMA IN BREVE: Ashlyn ha appena perso la sorella gemella a causa di una malattia e la madre è talmente sconvolta da questo evento da mandarla a vivere dal padre con cui non ha mai avuto un vero rapporto. Arrivata nella nuova città e nella nuova famiglia del padre, Ashlyn incontra Daniel, un bellissimo musicista che sembra capire tutta la sofferenza che ha dentro. Destino vuole, però, che il primo giorno di scuola scopre che Daniel è anche il suo professore.

Il tema professore-alunna. Amo le storie d' amore inciuciose, l'avrete capito ormai, e questo punto è stato di sicuro il motivo principale per cui non vedevo l' ora di leggerlo. Nonostante abbia letto romanzi con dinamiche molto più struggenti e appassionanti di L' amore arriva sempre al momento sbagliato, questo romanzo sarebbe stato MOLTO peggio se Ashlyn e Daniel fossero stati due semplici ragazzi che si conoscono per caso e si innamorano.

Giusta dose di sensualità. Questo libro è esattamente a metà fra un New Adult e uno Young Adult. Non troppo volgare ma neanche troppo castigato.


Ashlyn. Io vengo sempre in pace. A priori. Quindi dovete credermi quando dico di avercela messa tutta per farmi piacere questa protagonista, ma ad un certo punto sono sbottata ( e purtroppo anche molto presto) e non ce l' ho più fatta a sopportarla. La sua caratterizzazione fa acqua da tutte le parti. Da un lato ci viene presentata come la solita ragazza casa e chiesa che legge Shakespeare rinchiusa nella sua camera, che ha sempre fatto affidamento alla sorella, timida e incapace di esprimersi se non attraverso la scrittura, che a scuola gira con i libri schiacciati al petto perché è imbarazzata dal suo corpo (preparatevi perché la storia delle sue tette grosse vi farà compagnia per tutto il libro ) mentre dall'altro lato, invece, vediamo una ragazza che risponde fin troppo a tono, consapevole di sé stessa, capace di flirtare e (scusate il termine poco... ehm... femminile) abbordare un ragazzo appena conosciuto senza tanti se o ma. Ovviamente non ci sarebbe niente di male se questo cambiamento avvenisse a tempo debito, ma non lo accetto a distanza di una manciata di pagine.

Il professore Daniel. Non ho tanto da dire su Daniel perchè è quel genere di personaggio che potrei trovare in qualsiasi altro romanzo, anche se, sia chiaro, è molto meglio di lei a livello di caratterizzazione. È il solito ragazzone figo dal passato difficile che aspetta la protagonista del libro che stiamo leggendo per fare pace con sè stesso e il mondo intero. Lui dimostra subito molto interesse per lei e forse è anche per questo motivo che la loro storia non mi affascinata e catturata come magari fanno quelle storie d' amore dove c' è più struggimento iniziale.

Ashlyn non ha una vera crescita personale . La cosa più importante in questo genere di storie è, a mio parare, vedere una crescita personale della protagonista, nonché una maturazione delle relazioni con le persone del romanzo. E bah... io non ho visto niente di questo. Per quanto riguarda la crescita personale, come ho già detto, trovo che Ashlyn abbia una caratterizzazione molto altalenante ed è sempre rimasta così per tutta la durata della storia. Inoltre vorrei soffermarmi un secondo sul "rapporto" con il padre, o Henry come lo chiama lei. Non essendo mai stato presente nella sua vita è ovvio che non esista rapporto, ma poi lei va ad abitare a casa sua, e giuro di non scherzare quando dico che passano POCHISSIME scene fra di loro, dove oltretutto non esiste confronto, e lei magicamente inizia a vederlo sono un' altra luce. Tutto risulta molto forzato e veramente poco credibile.

Abuso del tema morte. Less is more dovrebbe essere il motto di vita di molte persone, tra cui  quello dell'autrice di questo libro. Ho come  avuto l' impressione, infatti, che volesse a tutti costi fare apparire questa storia profonda e con una qualche assurda morale, ma a mio parare decimare la popolazione di un romanzo o parlare di Shakespeare non trasforma un libro in un capolavoro. Anzi, probabilmente dimostra il contrario: che la sua scrittura è talmente "poco consapevole" che ha dovuto per forza abbondare di tristi avvenimenti, tragicità, tanto plateale melodramma e citazioni di Shakespeare a random proprio per cercare di coprire queste sue mancanze. Prendete ad esempio The Sky is Everywhere di Jandy Nelson, uno YA molto drammatico dove la protagonista perde SOLAMENTE sua sorella, è  capirete la differenza fra un libro delicato e profondo  e uno, invece, che vuole fare solo tanti teatrini.

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IN CONCLUSIONE: Lo ammetto pretendo molto, soprattutto perché in libreria siamo pieni di libri di questo genere e non c' è niente di male a volere qualcosa di nuovo. Nonostante la trama sia molto nelle mie corde ho riscontrato alcuni elementi, come la freddezza e la superficialità, che hanno contribuito a non farmi appassionare o simpatizzare con la protagonista e la sua storia d'amore. Ho guardato su Goodreads e, a quanto pare, io sono veramente una delle poche che non ha amato questo libro. Qualcuno addirittura parla di un libro EPICO e mi chiedo se abbiamo davvero letto lo stesso libro. Quindi sì, io non ve lo consiglierei, ma visto che così tanta gente lo ha amato, magari a voi potrebbe piacervi! VALUTAZIONE: ★★ /5
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E voi,  avete letto questo romanzo? La pensate come me o no? Fatemi sapere.

  Tante buone letture! Restate collegati. 
Vostra, Sole.

4.20.2016

TÈ, BISCOTTI DI CARTONE, NUOVI ARRIVI E SERIE TV!

Oggi ho voglia di ciarlare "a random". 
A voi la decisione di restare.

Notizia Random 1: Il tè diabolico!
Tre scatole fa di tè Lipton ero una persona normale, ora sono un'automa rincoglionita che non può più vivere senza questi cosini diabolici. Hanno gusti incredibilmente intensi e sono TROPPO, TROPPO buoni. So che di questa Temptation Collection hanno fatto persino una seconda variante con gusti assurdi come pera e cioccolato e torta alle fragole, ma ovviamente non l' ho mai trovata nei supermercati della mia zona. #mainagioia

Notizia Random 2: Ho fatto dei biscotti! 
Lo so che sembrano crocchette per cani e sì, sono consapevole che la "striscetta" di cioccolata che ho gettato sopra con la convinzione di renderli strategicamente più "da stelle Michelin" non aiuta per niente, ma questi biscotti, a modo loro, hanno il loro perché. Ebbene sì, miei cari diffidenti umani, questi biscottini potranno anche avere l'aspetto di pezzetti di cartone rinsecchiti  ma a loro favore posso dire che, non solo hanno pochissimi ingredienti ( quattro, tra cui il Nesquick!), ma che sono anche davvero buonissimi. In questi giorni li sto facendo spessissimo e magari prossimamente potrei farli per una puntata di Book Snaks. Certo, prometto che lavorerò meglio sulla forma.

Notizia Random  3: Nuovi arrivi!
Questa settimana sono felicissima perché la Newton Compton è stata così gentile da inviarmi due libri da recensire: il primo si chiama Forever di Amy Engel (esce oggi!), un distopico che ricorda molto Hunger Games, dove i tributi, o meglio, le "tribute", non dovranno partecipare a dei giochi sanguinolenti, bensì sposare i figli della parte di popolazione che vinse la guerra anni e anni prima. Insomma, molto interesting! L' altro libro, invece, si chiama L'amore arriva sempre al momento sbagliato (in uscita il 21 aprile) e narra la storia d' amore fra un'alunna e il suo professore. Di quest' ultimo in particolare sono tremendamente curiosa, non solo perché amo queste storie inciuciose, ma anche perché ho appena scoperto di averlo in wishlist da anni! Vi farò sapere prestissimo se manterranno le mie aspettative.

Notizia Random 4: Sono lobotomizzata!
E ora arriviamo alle notizie sulle serie TV, perché mamma mia... sto male! Innanzitutto è iniziata la seconda stagione di Outlander (sempre sia lodato) ed è già stramegafantastica! D'altronde non ne dubitavo, la prima stagione è stata fedelissima al libro e sono certa che anche questa sarà molto intensa. *.* E poi arriviamo a lei, alla serie che mi sta ciucciando ogni atomo di vita meglio di qualsiasi dissennatore esperto, alla serie che mi ha reso più lobotomizzata di uno zombie di The Walking Dead: Mr. Robot! Per chi non lo conoscesse Mr. Robot è la storia di Elliot, un ragazzo con diversi disturbi sociali ma incredibilmente bravo nel uso del computer. Questa sua spiccatissima dote di hacker lo metterà diverse volte in pericolo e sarà incredibilmente interessante (e spesso sconvolgente) vedere quanto marcio esiste nella nostra società. Sia che vi piacciono o meno questi temi guardatelo perché vi giurò che non riuscirete più a staccarvi dallo schermo!


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E detto questo mi ritiro nelle mie stanze. Grazie a chiunque abbia avuto il coraggio di farsi ammorbare fino alla fine. 

  Tante buone letture! Restate collegati. 
Vostra, Sole.

4.03.2016

LA CASA DEI FANTASMI - John Boyne || Recensione


Ma solo a me la pupetta anemica nella copertina ricorda Blair Waldorf?
Giuro di averla fissata per ore.
" Coincidenze? Io non credo!"  Cit. Adam Kadmon

TRAMA IN BREVE:  Dopo la morte del padre, Eliza, rimasta sola, decide di accettare un posto di lavoro come istitutrice nel Norfolk.  Arrivata a  Gaudin Hall scoprirà che quell'inquientantissima casa e abitata soltanto da due bambini. Mentre cerca di dare un senso a questo mistero, strane cose cominciano ad accadere. 


  • Lo stile. La scrittura è molto piacevole. John Boyne, non per niente, è lo stesso scrittore de Il bambino con il pigiamo a righe e l' ho trovato davvero molto credibile nel narrare il libro interamente da un punto di vista femminile.  
  • La casa. Da amante degli horror penso che non ci sia niente di più paurosamente attraente di una bella casa infestata. Eliza, infatti, dopo la morte del padre accetta di lavorare come educatrice presso Gaudin Hall, un' abitazione enorme, diroccata e parecchio inquietante. E per non farci mancare nulla questa "casetta" è anche piuttosto lontana dal resto della cittadina. Insomma, perfetta come base per qualsiasi storia dell' orrore che si rispetti! 
  • Eliza. Devo dirlo, Eliza non è un personaggio eclatante. Spesso l'ho trovata troppo deprimente nei confronti della sua "non bellezza" e dei suoi ripetitivi pensieri su come non sarebbe mai riuscita a trovare un marito per questo motivo, così come non sono riuscita a capire alcuni suoi comportamenti, ma rimane pur sempre una protagonista molto matura, amorevole, e incredibilmente moderna per il periodo in cui vive. Quindi sì, mi è abbastanza piaciuta. Ma non mi ricorderò di lei a lungo. 
  • Tanti riferimenti a Jane Eyre. Jane Eyre è sicuramente fra i miei cinque romanzi preferiti. Conosco il libro a memoria e penso di aver visto tutte le trasportazione cinematografiche realizzate dal Medioevo a oggi. Sono stata felicissima, quindi, di riscontrare diversi riferimenti a questo libro. A partire dai più evidenti come l' essere orfana, il lavorare come istitutrice in una casa inquietante e piena di misteri, fino ad arrivare ad una vera e propria somiglianza nello stile narrativo.
  • Il finale. Penso che questo libro abbia due tipi di finale: la conclusione del "mistero" e la conclusione vera e propria. Sulla prima non vi voglio dire molto, anche se in realtà non avrei davvero molto da dire visto che non mi ha presa tantissimo. L'autore, infatti, ci aveva già dato tutti gli elementi per scoprire il mistero in maniera troppo evidente e non è stato molto difficile capire come si sarebbe tutto "sistemato". Ma il finale vero (l' ultima pagina) mi ha completamente stregata. Sarete contenti e sollevati perché finalmente tutto è finito...e poi tac. Ci rimarrete di stucco. E vorrete leggere il secondo. Ma non c' è. E ci rimarrete ancora più di stucco.


  • Il mistero deludente. Non posso, per ovvi motivi, dire che cosa si nasconde in quella casa, né qual è il motivo per cui all'arrivo di Elize i bambini sono senza la presenza dei genitori, ma lo capirete presto. L' autore infatti neanche a metà della storia ci ha già detto troppi particolari ed è veramente semplice arrivare alla conclusione. Anzi, aggiungo che, per quanto mi riguarda, la soluzione era talmente ovvia che pensavo sarebbe accaduto di sicuro un colpo di scena a smentire le mie supposizioni, ma niente. Inoltre credo che i protagonisti coinvolti in questo mistero avrebbero avuto bisogno di maggior approfondimento.
  • Eliza ha raramente paura. Non passano che poche ore dal suo arrivo a Gaudin Hall che la presenza che infesta la casa inizia a "darle fastidio". E Eliza ha paura, ma non una paura vera e propria. Questa presenza le cattura i piedi nel letto, cerca di buttarla giù da una finestra, si nasconde dietro alle tende... e lei che fa...  continua tranquillamente a stare in quella casa, e soprattutto a dormirci, e non si caga addosso come farebbe qualsiasi comune mortale. Badate bene, non c'è niente di male in una protagonista molto coraggiosa, ma per far si che in una storia dell' orrore il lettore provi un minimo di inquietudine è essenziale che i protagonisti stessi provino paura, almeno all' inizio.
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IN CONCLUSIONE:  Essendo una grande amante del genere se dovessi valutare il libro esclusivamente per il lato pauroso non credo gli concederei più di tre stelline. Come ho già detto, infatti, non viene creata una giusta suspense per renderci partecipi del mistero, ma siccome ci sono altri elementi in questa storia, devo dire che guardandola nella sua totalità ne sono rimasta piuttosto contenta. Quindi, sì, se cercate un romanzo oscuro e ben scritto, leggetelo assolutamente!  VALUTAZIONE: ★★★ /5
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E voi,  avete letto questo romanzo? Fatemi sapere.

  Tante buone letture! Restate collegati. 
Vostra, Sole.

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