2.26.2015

THE JEWEL (The Lone City #1) - Amy Ewing

Buonasera lettori,
oggi eccomi con la recensione di The Jewel di Amy Ewing, un distopico che questo autunno verrà pubblicato anche da noi dalla Fabbri editore. Mi scuso in anticipo per la lunghezza della recensione, solo quando ho iniziato a scriverla mi sono resa conto che avevo molte più cose da dire di quanto pensassi all'inizio.

 The Jewel narra le vicende di Violet Lasting, una ragazza di sedici anni che vive in un mondo distopico suddiviso in caste e comandato dalla Jewel. Nonostante il suo basso livello, Violet è molto importante per la sua società. Nell' età dello sviluppo, infatti,  tutte le ragazze delle caste inferiori devono eseguire un esame, se questo esame è positivo significa che sono in possesso di poteri, nonché destinate ad andare in una specie di riformatorio dove verranno educate per poi, una volta raggiunta la giusta età, vendute alle donne dei ceti sociali più abbienti per essere utilizzate come surrogate. Cosa sono le surrogate? Essendo le donne di gerarchie più alte sterili, per qualche strana epidemia assolutamente non spiegata, comprano queste ragazze ( come fosse la sagra del bestiame) per poi usarle per procreare la loro dinastia. Questa società distopica si può definire una vera e proprio aristocrazia, di conseguenza queste donne ( sì, dico solo donne perché gli uomini sono totalmente messi in secondo piano nel romanzo ) scelgono queste ragazze anche in base alle loro abilità. Violet ha punteggio ottimo e quindi riesce ad essere acquistata da una duchessa molto facoltosa, vogliosa di dare alla luce una bambina che possa portare avanti il nome della sua famiglia, visto che il primogenito Garrett non sembra ben disposto a seguire l' etichetta. Qui avrà modo non solo di venire in contatto con la crudeltà della situazione che riguarda le surrogate, ma anche di trovare l' amore  nel giovane Ash, anche lui sotto controllo della duchessa.

Questo libro è una minestra riscaldata, lo ammetto. Durante la lettura sembrava di stare leggendo The Selection, Hunger Games e The Giver al tempo stesso! Non è niente di sconvolgente, niente che rimarrà impresso nella mia mente per settimane, ma a modo suo è stato quasi piacevole. Ma guardiamo tutto in particolare. Violet è una protagonista piuttosto carina, abbastanza piatta di carattere ma di sicuro passabile. Non ho apprezzato, però, il fatto che l' autrice abbia voluto amplificare la sua personalità, caratterizzandola come un personaggio fuori dalla norma, dotandola non solo di una bellezza tanto stravolgente da sembrare irreale, ma anche di, pensate un po', OCCHI VIOLA! Il fatto che fosse già dotata di poteri non bastava a renderla straordinaria, signora Ewing? Perché  aggiungere tutti questi piccoli dettagli o abilità superficiali come suonare il violoncello se poi servono solo a renderla un fenomeno da baraccone, distante secoli da una possibile lettrice che aspetta solo di immedesimarsi in lei? Il romanzo scorre bene, per fortuna in maniera più incalzante di The Selection che girava intorno solo a balli e cerimonie, ma proprio per questo motivo la storia che nasce tra Violet e il giovane Ash mi è apparsa troppo veloce, troppo dovuta e sebbene a tratti dolce, non l' ho apprezzata molto. Non ci sono quei miei tanto amati momenti di corteggiamento, no, loro si vedono una volta e praticamente la volta dopo sono già lì che si sbaciucchiano come due assennati. Nonostante ciò, bisogna dirlo, Ash è di sicuro il protagonista più interessante del romanzo. Anche lui di ceto sociale basso, va a vivere a Jewel per aiutare la sua famiglia accettando il ruolo di  accompagnatore, in parole spicce, una specie di gigolò che oltre che a dare consigli alle giovani altolocate su come conquistare gli uomini, può (o meglio deve) soddisfare ogni loro richiesta. Adesso che ci penso mi è piaciuto perché mi ha ricordato alla lontana il mio amatissimo Finnick Odair....ma lasciamo perdere altrimenti qui rischiamo di andare off-topic con un niente.

Parliamo poi del mondo distopico, anche qui suddiviso in gerarchie denominate in base alla categoria lavorativa che svolgono. Abbiamo la Smoke, dove ci sono le fabbriche, la Farm dedita all' agricoltura, la Bank dedita all' economia, la Marsh ( ehm...penso verrà tradotta con il termine Palude), nonché paese di Violet che adesso che ci penso non viene spiegato per nulla e la Jewel centro dell' intera nazione, lussuoso e sfavillante. La società distopica non ha basi storiche chiare e ci viene subito spiattellata così, apparendo nel giro di poche pagine traballante e ai limiti del ridicolo.


Passiamo al centro focale della storia: la procreazione. Lo ammetto, l' intero processo sarebbe potuto essere incredibilmente interessante, se solo non facesse acqua da tutte le parti. Sappiamo che le caste superiori non possono avere figli a causa di una strana epidemia non ben spiegata, ma non riesco a capire perché questa epidemia non si fosse estesa, o addirittura non fosse partita dalle caste inferiori, le quali vivono di stenti e malattie. Non capisco, inoltre, la nascita di questi poteri o il perché abbiano colpito solo le ragazze di caste inferiori, per non parlare poi della discutibilità della loro utilità visto che in questo primo libro i poteri di Violet e delle altre ragazze si limitano a cambiare forma o colore agli oggetti, o fare crescere le cose più velocemente, di conseguenza lontani anni luce da sembrare un arma che Jewel potrebbe utilizzare a suo comodo.
Ok, questo è tutto, per modo di dire, perché ci sarebbero tre milioni di altri aspetti su cui parlare, come gli intrighi di corte che fanno da sfondo, il mentore lucien di Violet ( terribilmente simile a Cinna) o la figura del figlio della duchessa, Garrett, che, sono sicura, avrà un ruolo essenziale nei seguiti, ma vi lascio, altrimenti nessuno leggerà mai una recensione lunga come il libro stesso.


Do un punteggio di tre giusto perché sono curiosa di sapere come va avanti la storia, visto che si era conclusa proprio nel momento in cui stava succedendo qualcosa di interessante,  ma il terrore che si riveli un flop come poi sono stati i seguiti di The Selection è sempre presente.

 Casa editrice: Harper Teen. Pagine: 358.
INEDITO IN ITALIA. (Uscita prevista per Fabbri Editori ad ottobre 2015)



* Una storia traballante*

Recensione in una gif:



Allora, pensate che lo leggerete?



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2.23.2015

PROIBITO - Tabitha Suzuma

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo di Proibito di Tabitha Suzuma, una lettura che è stata davvero difficile per me. Mi scuso in partenza, quindi, se è uscita fuori una recensione disastrosa!




TRAMA: Lochan e Maya sono fratello e sorella. Lui ha 18 anni, è chiuso e solitario; lei ne ha 16, è sensibile e molto più matura di quello che la sua età richiederebbe. La loro ragione di vita, la loro preoccupazione più grande, è prendersi cura dei tre fratellini minori, allo sbando da quando il padre li ha lasciati e la madre si è abbandonata all'alcool. Sempre insieme, sempre vicini, sempre più complici. Un legame che rischia di trasformarsi in un dolce sentimento e una fatale attrazione.

Non dovevo leggere questo libro. Lo sapevo. Lo sapevo sin da subito che mi avrebbe uccisa in qualche modo. Proibito non è un libro facile. Non è nemmeno un libro che vi farà versare due lacrimucce, no, è un libro che giocherà egoisticamente con i vostri sentimenti, distruggendovi. È proprio per questo motivo, e per la mia eccessiva emotività, che ho dovuto far passare alcuni giorni prima di scrivere questa recensione, altrimenti avrei dato cinque stelline, così, su due piedi. Certo, non che non si meriti una valutazione alta, ma riflettendoci bene ci sono alcuni elementi non bene caratterizzati che se eccessivamente presi dalla lettura non si notano molto. Attraverso capitoli alternati, la storia, narra le vicende di Lochan e Maya, due fratelli di 18 e 17 anni con una difficile situazione familiare. La madre, divorziata, con la tendenza del bere, è una figura quasi fantasma nel romanzo e di conseguenza Maya e Lochan, essendo i più grandi, hanno la responsabilità non solo di mandare avanti una casa, ma soprattutto di fare da genitori ai loro tre fratellini minori. Maya e Lochan sono due personaggi molti differenti tra loro, la prima è una ragazza espansiva, il secondo, invece, un ragazzo con seri problemi di socializzazione, timido e poco propenso alla parola. Il loro rapporto in particolare, però, è sempre stato molto profondo sin da quando erano piccoli e vuoi per la vicinanza portata dalle numerose responsabilità, entrambi scoprono di essere attratti l' uno dall' altro e di amarsi in una maniera ben più forte rispetto al semplice affetto per un fratello o una sorella. Iniziano, così, una storia d' amore all' insaputa di tutti, tormentata e corrosiva. 

La prima volta che ho letto la trama di questo libro ho pensato che in qualche modo loro non dovessero essere fratelli per davvero, che, verso la fine, si sarebbe poi scoperto un segreto che avrebbe riportato in sesto le loro vite, ma non è stato così. Maya e Lochan sono davvero fratello e sorella, ma nonostante ciò non ho mai provato imbarazzo o fastidio durante la lettura. L' autrice voleva metterci di fronte ad un argomento tabù, difficile, ma non ho sentito realmente questo peso, vuoi perché la loro attrazione nasce talmente in tarda età per due adolescenti sempre vicini, da non sembrare possibile in contesti reali, vuoi per la situazione difficile estremamente amplificata che rende quasi comprensibile il loro avvicinamento, ma il termine incesto non si è mai stampato prepotentemente nella mia testa. Magari l' autrice avrebbe dovuto creare una situazione familiare meno difficile, meno giustificabile, allora sì, lì l' argomento incesto sarebbe potuto diventare un vero spunto di riflessione, ma, forse, in quel caso, non mi sarei trovata a mio agio durante la lettura. Ho, quindi, amato e vissuto il loro amore come se di fronte a me avessi due anime gemelle divise da un destino sadico, apprezzando come insieme si completassero e si amassero in una maniera così genuina e dolce. Lochan  è sicuramente un protagonista più caratterizzato, mentre Maya resta più una statuetta senza prospettiva, ma nonostante questa svogliata definizione dei personaggi, la storia scorre piacevolmente e tutti i piccoli errori di stile e struttura vengono presto dimenticati da uno tsunami di emozioni e dalla dolcezza sconfinata di questi due ragazzi. 
Non dirò tanto sul finale, anche se purtroppo già durante la lettura si percepisce che non sarà dei più rosei, ma non mi è piaciuto. Non mi è piaciuto il messaggio finale che l' autrice ha voluto lasciarci, quell' inutile peso oppressivo che sicuramente avrebbe potuto evitare a noi e ad i protagonisti della storia. Insomma, non penso fosse l' unica soluzione, e chi lo ha letto spero sia d' accordo con me.
Leggete questo libro, sì, ma solo se siete pronti ad andare sulle montagne russe e non avere paura di affrontare una lettura piena di emozioni, spesso negative, e un amore, spesso non felice, ma comunque dolcissimo.


Titolo originale: Forbidden. Casa editrice: Mondadori. Pagine: 353. Prezzo: euro 16,00. Ebook: euro 8,99


 * Imperfetto, ma incredibilmente emozionante*

 Recensione in una gif:
 



Avete letto questo libro? Vi è piaciuto?

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2.07.2015

CON UN POCO DI ZUCCHERO - Chiara Parenti

Sono rimasta folgorata. Ebbene sì, questo libro ha preso il mio cuore e lo ha trasformato in una morbida nuvola di zucchero filato. Non so come spiegarlo, ma Con un poco di zucchero sono riuscita a raggiungere un mondo folle, divertente, romantico ma al contempo semplicissimo.

Il romanzo narra le vicende di Matteo Gallo, o come lo chiameremo noi, Teo, che da quando è stato lasciato dalla fidanzata e licenziato, vive, o sarebbe meglio dire sopravvive,  con la sorella divorziata e i suoi nipotini, che lui amabilmente chiama hobbit. L' aspetto più divertente di questo personaggio e che è dannatamente reale, pieno di paure e sentimenti comuni a noi. L' intera storia è narrata attraverso il suo punto di vista, e se appena ho iniziato a leggere il libro avevo storto un pochino il naso, dopo poche pagine mi sono dovuta ricredere, ammettendo con me stessa che mai come questa volta leggere attraverso gli occhi di un uomo stava diventando tanto divertente e interessante. Perchè direte voi? Ma perchè oltre ad avere la possibilità di entrare dentro la testa di un uomo, che non è mai cosa da poco, verrete a contatto con la cinica ironia di Teo che vi farà scompisciare come non mai. 
Depresso e suscettibile, Teo è anche uno scrittore di romanzi horror che da quando è accaduto il fattaccio non riesce a scrivere nemmeno una parola, per non parlare poi dei suoi hobbit sempre fra i piedi che non contribuiscono di certo a fargli mantenere la giusta calma. Ed proprio qui che iniziata la storia, dopo svariate tate licenziatesi spontaneamente o meno, durante una giornata ventosa arriva lei, Katie. Trentenne, studentessa di educazione sociale con tre esami alla laurea, vegetariana, amante delle borse a forma di animali, ma soprattutto completamente folle. Da quando ho guardato Saving Mr. Banks ( film stupendo, tra l' altro, che dovete proprio vedere), ammetto di essere un tantino ossessionata dalla storia di Mary Poppins, e Katie è di sicuro la sua meravigliosa risposta moderna. Leggendo le prime pagine non ho potuto fare a meno di pensare: "no, va bè questa è completamente fuori", ma andando avanti scopriamo una donna piena di carattere, con un terribile passato alle spalle che le ha regalato quella pazzesca, e a mio parere invidiabile, filosofia di vita. La convivenza fra lo zietto e la folle Katie porterà i due ad avvicinarsi sempre di più, unendoli con un sentimento profondo e molto emozionante. Assisterete a scene davvero esilaranti fra loro, alcune delle quali, come quella finale, che mi hanno incredibilmente commossa da tanto ero felice per loro

Insomma, questo libro è una boccata d' aria fresca, un arcobaleno dopo una tempesta, un bicchiere di tè  freddo durante una giornata afosa. Mi piacerebbe molto più spesso avere modo di leggere storie così genuine e buone, dove non c' è un cattivo della situazione, una bellona da togliere il fiato pronta a conquistare l' altro bellone di turno e salvare il mondo, ma solo tanti buoni sentimenti positivi, un pizzico di magia vecchio stampo e un amore tenero, sincero, dolce e perchè no, un po' sopra le nuvole. Leggetelo, se avete voglia di trovare tutto questo in una storia, e  non ve ne pentirete.

E come direbbe Katie, cincillà a tutti!

Ps: l'unico difetto di questa storia è che è troppo corta. T.T



Casa editrice: Rizzoli. Pagine: 144. Disponibile solo in ebook, prezzo: euro 2,49.


* Spumeggiante e fresco*


Altri libri dell'autrice:

- Tutta colpa del mare (e anche un po' di un mojito) (Rizzoli, 2014)


Recensione in una gif:



Cosa ne pensate di questo libro? Lo avete già letto o lo leggerete?

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