10.26.2016

THE RAVEN KING - Maggie Stiefvater

Aspetta!
 Possibile presenza di spoiler qua sotto.






The Raven king e il quarto libro della serie Raven Boys e inizia esattamente una settimana dopo che i ragazzi hanno risvegliato Gwenllian e Blue ha scoperto che Artemus è il suo vero padre. Questo libro è l' ultima avventura che i Raven Boys dovranno affrontare per mettere in ordine tutti i pezzi che possiedono e cercare finalmente di trovare la tomba di Glendower.

10.21.2016

VOGLIO VIVERE IN SVEZIA, ULTIMO GIORNO DI SOLE E DELUSIONI

I'M BACK!! Mi sembra quasi incredibile che dopo più di - quante? - tre settimane di astinenza da internet possa finalmente aggiornare questo blog. Non chiedetemi cosa sia accaduto alla mia rete wi-fi perché non saprei spiegarvelo senza sembrare più impedita di quanto già sono, ma una cosa l'ho capita, vivere senza connessione è stata davvero dura. Che detto così è incredibilmente triste, ma, ahimè, è anche la verità, in particolare quando torni da lavoro e vorresti vedere un nuovo episodio della serie che stavi guardando perché, porcagiuggiola, ti eri fermata proprio sul più bello! Ma bando alle ciance, passiamo ai fatti random di queste settimane offline:

Fatto random #1: Dolcezze del momento


Ho deciso che mi piacerebbe vivere in Svezia. Ebbene sì, l' ho appurato alcuni giorni fa da Ikea quando mi sono inoltrata, come d'abitudine, nella bottega svedese e ho visto questa meraviglia. Il Daim è una barretta super cioccolatosa, super dolciosa e caramellosa che... O mio dio...mi ha completamente stregata. Le potete trovate grandi come in foto, oppure sottoforma di cioccolatini, o addirittura dentro una torta buonissima, la quale è già stata testata molteplici volte dalla sottoscritta. Certo, non è esattamente la cosa più sana che io abbia mangiato, ma...


... voglio dire, guardatela! Se andate da Ikea dovete proprio provarla!


E ora parliamo di lei, la crema al cacao intenso della Ecor che da diversi giorni a questa parte è diventata l'ingrediente principale delle mie colazioni. Se cercate un'alternativa più sana ed equilibrata alla celeberrima Nutella, ragazzi, fidatevi, dovete assolutamente provare questa crema perché è letteralmente una bomba di sapori.

Certo, dovete amare molto il gusto del cacao perché predomina tantissimo, ma se vi piace compratela e non ve ne mentirete. Ah, per chi fosse interessato, io l'ho acquistata da Natura sì!

Fatto Random #2: Ultima giornata di sole


Poco più di due settimane fa sono stata al Lago di Andreuccio nei pressi di Pennabilli assieme ad amici e famiglia e penso di non avere mai visto un lago così bello e per giunta a così poca distanza da casa mia.


Il lago non è grandissimo ma è incredibilmente suggestivo. Avete presente quei bei filmozzi romantici ambientati nei pressi di laghi americani? Con quelle bellissime atmosfere e quei lunghi ponti in legno? Ecco, per tutto il tempo ho avuto come l' impressione di essere più lontana di quanto in realtà non fossi.


Il clima, nonostante la fine di settembre, era perfetto, anzi, pensandoci bene è stata l' ultima giornata veramente calda in cui siamo potuti stare con la maglietta a maniche corte e spaparanzati a prendere il sole.


Io, ovviamente, mi sono portata qualcosa da leggere, e suonerà sdolcinatamente poetico, ma alla riva di questo laghetto ho finito The Raven King! (Review già scritta e in arrivo questa settimana!)



Fatto random #3: Delusioni .

Questo periodo è stato anche soggetto a diverse delusioni. Prima tra tutte il film Io prima di te che uhm...no, non mi ha convinto per nulla. Gli attori sono stati bravissimi, lo devo ammettere, Emilia Clark ha saputo creare un'ottima Lou mentre quel figaccio di Sam Claflin ha saputo dare la giusta voce ad un uomo costretto a vivere paralizzato su una sedia rotelle per tutta la vita, ma, ed è un ENORME ma, questo libro manca della stessa emozione e sensibilità che tanto aveva caratterizzato il libro e in un film come questo la capacità di trasmettere è, a mio parare, essenziale. Seconda delusione del periodo riguarda i biglietti del concerto dei Coldplay che, cazzarola, non sono riuscita a prenderli in tempo. So che fra di voi ci sarà qualcuno che mi starà capendo in questo momento. #abbracciocolletivo 😢😢😢 

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Ed è tutto. Io ora corro a lavorare, voi, intanto, fatemi sapere come state. Ci risentiamo prestissimo.

Tante buone letture! Restate collegati. 

 Vostra, Sole.



10.12.2016

RACCONTAMI DI UN GIORNO PERFETTO - Jennifer Niven || Recensione

E questo libro mi distrusse. In mille pezzi.

TRAMA: È una gelida mattina d’inverno quella in cui Theodore Finch decide di salire sul tetto della scuola solo per capire che cosa si prova a guardare di sotto. L’ultima cosa che si aspetta però è di trovare qualcun altro lassù, in bilico sul cornicione. Men che meno Violet Markey, una delle ragazze più popolari del liceo. Eppure Finch e Violet si somigliano più di quanto possano immaginare. Sono due animi fragili: lui lotta da anni con la depressione, lei ha visto morire la sorella in un terribile incidente d’auto. È in quel preciso istante che i due ragazzi iniziano a provare la vertigine che li legherà nei mesi successivi. Una vertigine che per lei potrebbe essere un nuovo inizio, e per lui l’inizio della fine…

Cosa mi è piaciuto:
  • La trama mi ha catturata sin da subito in quanto parla di due ragazzi, Finch e Violet, che frequentano lo stesso istituto ma che non hanno mai avuto un vero approccio finché, un giorno, si ritrovano nel tetto della scuola, entrambi in procinto di buttarsi giù. Ho pensato che non era esattamente un primo incontro alla Romeo e Giulietta e nemmeno una normale trama per un normale romanzo Young adult, ed ero troppo curiosa di vedere come si sarebbero sviluppate queste dinamiche.
  • Finch e Violet non potrebbero essere più diversi. Lei è popolare, diligente e ben voluta da tutti, mentre Finch è lo schizzato, il pazzoide, quello che le combina di tutti i colori e che non gli importa di niente e di nessuno. Ma poi la sorella di Violet muore in un incidente stradale mentre lei sopravvive e Violet, sentendosi in colpa, perde completamente la strada e cade in un baratro di tristezza, dolore e apatia, arrivando persino a pensare ad azioni folli come a gettarsi dal tetto della scuola. Ed è qui che inizia la storia. Nella prima parte del romanzo assistiamo alla nascita di questa loro conoscenza costretta da un progetto scolastico che li vede obbligati a visitare e a documentare i posti più importanti del loro stato. Ho percepito in Violet un timore iniziale nel relazionarsi con un ragazzo che tutti considerano uno svitato, ma poi, giorno dopo giorno, capiamo assieme a lei che proprio quel ragazzo, divertente e un po' fra le righe, che paradossalmente come lei camminava su un cornicione di un tetto pochi giorni prima e che aveva provato diverse volte a farla finita, riesce a metterla in gioco e a farle ritornare quella voglia di vita ormai assopita. La seconda parte del romanzo, invece, si incentra sulla relazione amorosa e su tutti quegli eventi che poi porteranno al finale.
  • Lo stile e la scelta di usare una duplice prospettiva. Non ho nulla da dire in merito alla scrittura se non che l' ho trovata molto diretta, accurata e incalzante. I capitoli sono narrati in due voci e, sebbene io non sia una grande fan delle duplici prospettive, penso che in questo romanzo fossero strettamente necessarie per capire nel dettaglio la mente di questi due ragazzi. I capitoli in cui parla Violet sono di sicuro i più semplici da assimilare mentre quelli di Finch i più difficili e criptici. Finch è un ragazzo sbruffone, simpatico e ironico, ma leggendo le sue parti scopriamo in lui qualcosa di più oscuro e fragile e si capisce che il suo dolore è diverso e che definirlo semplicemente "strano" non è corretto.
  • Cesare Pavese. Finch ha l'abitudine di citare spesso artisti o persone morte per suicidio, tra cui Virginia Woolf e spesso anche Cesare Pavese, e chiamatelo pure orgoglio italiano ma sono stata molto contenta nel constatare che anche oltremare è conosciuto. 
  • La depressione e il finale. Credo che i messaggi principali di questa storia siano due e il finale, che mi ha preso del tutto in contropiede, non ha fatto altro che contribuire a renderli più preziosi. Primo, la depressione non capita solo alle persone che hanno subito vicende estremamente terribili ma anche alle persone che invece hanno tutto nella vita e che per qualche ragione vengono comunque inghiottite da questo buco nero. Secondo, chiunque ne soffra deve sempre, sempre essere aiutato. Sia chiaro, Raccontami di un giorno perfetto rimane pur sempre un romanzo YA , quindi si concentra maggiormente sull'amore e su altri aspetti tipici del genere, ed è tutto fuorché un manuale scientifico sull'argomento, ma non posso negare che nel suo piccolo la Niven è stata capace di darci una visione piuttosto realistica su quali siano i motivi che spingono due giovani ragazzi a pensare al suicidio.
  • Altri temi importanti. L' autrice si sofferma su diversi argomenti oltre a quello citato sopra, come il sesso, l'adolescenza in generale, la famiglia e lo status quo che risiede nelle scuole e contribuisce a rendere la vita di persone come Finch, ovvero leggermente diverse, un inferno giornaliero. 

Cosa non mi è piaciuto:

Nessun aspetto negativo riscontrato


IN CONCLUSIONE: Ho preso in mano questo libro un po' inconsciamente. Senza leggere nessuna recensione o fare molto caso alla trama (anche se questo romanzo è talmente famoso da essere dappertutto)  e ammetto di non essere stata  pronta a tutti gli avvenimenti che sarebbero poi accaduti in questa storia. Raccontami di un giorno perfetto non è la solita storiella d' amore o d' adolescenza difficile e, nonostante mi abbia fatto piangere come un rubinetto rotto, non posso non sottolineare quanto, nel bene e nel male, sia stato per me un continuo spunto di riflessione su tantissimi argomenti. Un YA davvero indimenticabile!  VALUTAZIONE: : ★★★★★ /5



Giro attorno a questa recensione da quattro giorni e ammetto che è stata più difficile del solito da scrivere. Voi avete letto questo libro? Vi è piaciuto?



Tante buone letture! Restate collegati. 

 Vostra, Sole.




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