5.30.2016

NUOVE ENTRATE E ORGOGLIO E PREGIUDIZIO A FUMETTI!

Buon lunedì!
Ok, l'ironia non è il mio forte.

Fatto Random #1: Finalmente un nuovo libro di Jandy Nelson!!!!!!!!


Venerdì scorso la Rizzoli (che ringrazierò a vita) mi ha cortesemente inviato una copia di Ti darò il sole di Jandy Nelson. Ora, se non conoscete questa autrice è meglio che "spengete" subito il PC, o qualunque altro aggeggio elettronico che state usando, che vi alziate e corriate in libreria perché lei è, a mio parere, una dell'autrici YA più dotate e promettenti del periodo. Diversi anni fa ho letto il suo primo romanzo The Sky is Everywhere, un libro che mi ha distrutta e commossa fino al consumo corporeo di tutti i liquidi che avevo a disposizione. Purtroppo Jandy Nelson pubblica un nuovo libro ogni morte di papa, ma c'è da dire che quando pubblica lo fa veramente con grande stile. Ieri sera l'ho iniziato e sì, sono andata a letto alle due e sì, mi sta già prendendo tantissimo. Stay tuned per la recensione!

Fatto random #2: Orgoglio e pregiudizio a fumetti!!!



Amo tutto ciò che riguarda Orgoglio e pregiudizio e penso di averlo letto talmente tante volte da conoscere la posizione precisa di virgole e punti a memoria. Quindi NON POTEVO proprio non prendere in prestito questo fumetto non appena l'ho visto in biblioteca, perché voglio dire, guardatelo, è stupendo!


Ammetto di non essere molto abituata a leggere fumetti, adoro le illustrazioni ma preferisco di gran lunga leggere romanzi, ma nonostante ciò è stato divertentissimo e l'ho letto nel giro di qualche oretta senza stufarmi. E poi, insomma, quando mi ricapiterà di vedere la meravigliosa dichiarazione di Mr. Darcy sotto forma di fumetto!?!



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That's all! Purtroppo per questo post di update non ho molte notizie da darvi, ma sono comunque troppo contenta delle letture che ho fatto è che sto facendo.  
  Tante buone letture! Restate collegati. 
Vostra, Sole.

5.22.2016

NUOVE ENTRATE, MAL DI GOLA E PC NUOVO ( ehm...più o meno)

Torno con i miei aggiornamenti a random.
Lo so che non ne potete fare a meno. Non fate quella faccia!


Fatto random #1: New entries!
Finalmente The invasion of the Tearling è uscito!!! Ripeto: finalmente The invasion of the Tearling è uscito! E ovviamente l' ho dovuto comprare subito perché, voglio dire, mica posso condurre una vita sana ed equilibrata senza sapere come continua questa storia! Ho letto il primo capitolo The Queen of  the Tearling alcuni mesi fa e l'ho amato follemente, così tanto che è andato a finire direttamente fra le mie letture preferite dello scorso anno. Sono troppo felice di notare che anche questa edizione è rimasta fedele all'originale e che è meravigliosamente curata e figosa. Non vedo l' ora di finire il libro che sto leggendo per iniziarloooo!


Nei giorni scorsi la  Newton Compton è stata così gentile da inviarmi Gli effetti speciali dell' amore di Angela Iezzi, vincitrice del premio Il mio esordio. E sì, voglio essere sincera con voi, la trama non mi ispira granché!  Ho letto qualche paginetta per curiosità e mi è sembrata una storia un pochino già sentita e banalotta, ma proverò comunque a leggerlo perché resta pur sempre e un romanzo leggero e frizzante. Vi aggiornerò!


Fatto random #2: In fissa con la tisana blu! 
Lo ammetto, faccio parte di quella parte di popolazione che appena vede un raggio di sole inizia a (s)vestersi come se stesse aspettando una navetta per Bora Bora. Peccato che questa "simpaticissima" stagione caratterizzata da fiori e verde sia anche caratterizzata da incredibili sbalzi ormonali. Insomma, tutto questo per dirvi che è tipo il secondo mal di gola che mi becco in un mese e   siccome non amo molto prendere medicine per "acciacchi" facilmente risolvibili sono andata su internet ha cercare qualche rimedio naturale... e ho scoperto la malva! La malva fa benissimo per tutte i problemi legati a bocca e gola e devo dire che dopo due/tre giorni di questa tisana con un po' di miele mi sono sentita molto meglio. Certo, nessuno su internet mi aveva parlato del suo colore e pensavo fosse andato a male qualcosa...ma lasciamo perdere.


Fatto random #3: Il mio PC naive
Tutto è iniziato con mia sorella che che mi ha chiesto di poter attaccare al mio PC (modello Neolitico) lo sticker di un panda "puccioso" e il mio stupido errore di averle detto di sì. Perché evidentemente ci ha creduto molto in quel sì, e ha continuato con quello di Olaf, di un carlino, di milioni di cuori, fino ad arrivare ad una colonia batterica di stickers che non ha lasciato scampo a nessun millimetro della plastica del computer. Insomma, mai e poi mai lasciare dei bambini di 11 anni nella stessa stanza con degli sticker e un  PC. Possono essere diabolici. Ovviamente sto evitando di pensare al fatto che magari potrebbe capitare l' occasione di doverlo usare in pubblico. Povera me -.-"



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Prima di salutarvi vorrei chiedervi cosa ne pensate dei miei off-topic. Questo blog parla e parlerà sempre principalmente di libri, ma a voi interessa quando parlo di altro? Siate sinceri!

  Tante buone letture! Restate collegati. 
Vostra, Sole.

5.18.2016

FOREVER - Amy Engel || Recensione

I'm very happy today.


TRAMA:  Dopo una guerra nucleare senza precedenti, la popolazione degli Stati Uniti è decimata. Un piccolo gruppo di sopravvissuti entra in conflitto per decidere quale famiglia andrà al governo del nuovo mondo. Il clan dei Westfall perde lo scontro con quello dei Lattimer. Passano cinquant’anni e la comunità è ancora in pace, ma il prezzo è alto: ogni anno un rito assicura l’equilibrio forzato tra le famiglie e così una delle figlie dei perdenti deve andare in sposa a uno dei figli di quella vincente. Quest’anno, è il mio turno. Il mio nome è Ivy Westfall, e la mia missione è semplice: uccidere il figlio del capo dei Lattimer, Bishop, il mio promesso sposo, e restituire il potere alla mia famiglia. Ma Bishop sembra molto scaltro oppure non è il ragazzo spietato e senza cuore che mi avevano detto. Sembra anche essere l’unica persona in questo mondo che veramente mi capisce, ma non posso sottrarmi al destino, io sono l’unica che può riportare i Westfall al potere. E perché questo accada, Bishop deve morire per mano mia... Il mio nome è Ivy Westfall, e la mia missione è semplice: uccidere il mio promesso sposo


Ivy: la protagonista. Ivy non è eccezionale, non ha tratti particolari che la contraddistinguono e non è molto diversa da tante altre eroine young adult che ho già conosciuto, nonostante ciò l'ho apprezzata davvero molto. Il libro è narrato interamente dal suo punto di vista e in prima persona. Sposa Bishop, il figlio del presidente, per costrizione di questa bizzarra legge pacifista che vede le figlie della fazione perdente sposare i figli della fazione vincente, ma il suo scopo è ben diverso da quello di essere una mogliettina modello, infatti dovrà ucciderlo. È stato estremamente interessante notare come nella prima parte del libro esista un Ivy succube della sua famiglia, corrotta sia nel modo di agire, che in quello di pensare, mentre dopo il matrimonio, anche grazie a Bishop, troverà la vera Ivy: ovvero una ragazza dotata di una grandissima forza interiore e di tanto coraggio.

Bishop: il marito di Ivy. Qui ci vorrebbe un'ovazione di sottofondo perché amici era da un pezzo che non mi prendevo una sana cottarella per un personaggio maschile di uno YA. Bishop, nonostante mantenga i tratti tipici del figone per eccellenza, rimane ( prima dello sguardo magnetico e del fisico da Poseidone) un ragazzo normale... ripeto per chi non l'avesse letto: un ragazzo NORMALE! Non ha atteggiamenti da finto duro, non è lo stronzo di turno o il solito Mastrolindo tutto muscoli e poco arrosto, ma è un ragazzo estremamente profondo, molto galante e di grande supporto per Ivy nel corso della storia. È il figlio del presidente, ma sembrerà sempre di avere a che fare con il ragazzo della porta accanto.

Il rapporto fra Ivy e Bishop. Ovviamente l' idea di uccidere Bishop non sarà più così fattibile per Ivy non appena conoscerà la bella persona che si nasconde in lui. Il loro rapporto è dolcissimo e molto realistico. I primi giorni di matrimonio non sono rose e fiori, a malapena si scambiano poche parole fredde e imbarazzate, ma pian piano, grazie alla convivenza forzata, i due impareranno a guardarsi sotto diversi punti di vista, a capirsi, a condividere e a ritrovare quella innocenza di cuore che la vita dura e spietata gli aveva privato per farli sopravvivere.

La trama. Forever, manco a dirlo, possiede le caratteristiche tipiche dei distopici in voga del periodo: due fazioni in guerra ben distinte, una pace precaria, una forte voglia di ribellione e giovani protagonisti che devono pagare per gli sbagli degli altri. Quindi sì, niente di incredibilmente innovativo. Ma la Engel, a mio parere, è stata davvero in gamba con la scrittura e nonostante i tanti cliché presenti ha saputo creare un mondo tutto suo e lanciare a noi lettori piccoli spunti di riflessione su argomenti come la libertà di pensiero, il giusto significato fra buono e cattivo e i matrimoni combinati.

Un crescendo. Ho amato il fatto che la storia sia suddivisa in livelli d' intensità. Abbiamo una parte iniziale piuttosto stabile dove ci viene introdotta la storia, una centrale di medio livello incentrata sulle continue pressioni della famiglia di Ivy affinché lei uccidesse Bishop e sullo sbocciare dei suoi sentimenti per quest'ultimo, fino ad arrivare ad un altissimo livello d' azione finale. E quando dico altissimo livello d' azione intendo un climax che mi lasciato piuttosto sconvolta.


Il mondo "pre-distopico". Viene spiegato a grandi linee, ma come molti distopici appare tutto troppo velato e poco chiaro. Come se il passato non fosse importane per il corso della storia, come se dovesse essere ovvio, quando, invece, per noi lettori non lo è affatto.

La famiglia di Ivy. A reggere il potere di questo particolare "governo" c'è il padre di Bishop, che in teoria lui dovrebbe essere il cattivo della storia nonché, assieme a Bishop,  l' obbiettivo della missione killer di Ivy (e della sua famiglia) per portare suo padre al potere e dare vita ad un lunga e pacifica democrazia. Il problema n'do sta, direte voi? Il problema è che, per qualche assurdo motivo, è la famiglia di Ivy ad apparire cattiva. Il padre, infatti, è un infame unico mentre la sorella è inspiegabilmente una grandissima stronza. Nel corso della storia, in particolare nel finale, raramente si comportano bene con lei e spero davvero ci sia una ragione dietro ai loro comportamenti che verrà approfondita nel secondo libro.

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IN CONCLUSIONE: Ho iniziato questo libro con la sensazione di stare leggendo qualcosa di banale e già risentito, l' ho finito che sembravo un vampiro assettato di sangue in astinenza da mesi. A libro concluso posso dirvi che Forever è il giusto romanzo per chi ama una storia d' amore intrigante ma anche una storia dalle tematiche più importanti e dai grandi ideali. Con mio grande stupore il libro è finito proprio sul momento in cui la vera storia e l' azione stavano per iniziare e spero vivamente che la Newton si spicci a pubblicare il secondo, perché sono troppo, troppo curiosa di sapere come andrà avanti! 
 VALUTAZIONE: ★★★★ e mezzo /5
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Questo è tutto! Pensate di leggerlo? Fatemi sapere...
  Tante buone letture! Restate collegati. 
Vostra, Sole.

5.12.2016

Bookish lists #13: 10 TIPI DI REAZIONI AD UN FINALE TRISTE

Perché se è vero che nessuno legge lo stesso libro,
allora è anche vero che nessuno reagisce allo stesso modo alla sua fine. 


Buuuuuuuuooooooon giovedì, amigos!! Siamo agli sgoccioli! Manca poco al weekend! Teniamo duro (anche se dubito fortemente che riuscirò a fare qualcosa di interessante visto che qua in Romagna dove abito gli squilibri ormonali della primavera ci stanno riportando più a dicembre inoltrato che verso giugno). In ogni caso, oggi sono qui per parlarvi di finali, o per essere più corretti, dei finali tristi nei libri. Perché ci metto la mano sul fuoco, tutti noi, almeno una volta durante la nostra "carriera" letteraria, siamo rimasti scottati da un finale terribilmente triste. In principio pensavo di scrive un post serio, ma dopo poche righe ho capito di non essere nel mood "blogger professionale" per cui ho deciso di optare per una nuova puntata della mia adorata Bookish Lists il cui ultimo avvistamento risale, molto probabilmente, ai tempi della scrittura cuneiforme.

Ecco a voi, my dears, le 10 reazioni più comuni ad un finale triste*

*ricerca attendibile al 100%. Tutte le reazioni sono state provate dalla sottoscritta ...purtroppo! 

- * -
Lettore #1:  
Interiorizza 


Lettore #2:
Il contrariato... ma pacato


Lettore #3:
Il frignone 


Lettore #4:
Il salice piangente


Lettore #5: 
L'incazzato


Lettore #6:
L'incazzato... ehm...di brutto! 


Lettore #7: 
L' incredulo


Lettore #8: 
Il depresso 


Lettore #9: 
Il melodrammatico 


Lettore #10: 
Il comunque positivo



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E voi, quando finite un libro tristissimo, quale reazione vi contraddistingue maggiormente? Fatemi sapere...
  

Tante buone letture! Restate collegati. 
Vostra, Sole.

5.04.2016

DOPO DI TE- Jojo Moyes || Recensione


E dopo averlo tanto atteso...
... review time! 

Questa è la versione inglese! il libro è uscito anche in italiano (sempre sia lodato) per Mondadori e, incredibile ma vero, ha una cover molto più figa.

TRAMA IN BREVE: Dopo la morte di Will e i mesi passati a viaggiare in Europa Louisa Clark si ritrova a Londra, un nuovo appartamento, un lavoro come barista dentro un aeroporto e tanta malinconia e incapacità di andare avanti. Finché un giorno qualcuno bussa alla sua porta e senza nemmeno accorgersene la sua vita inizierà a prendere una nuova piega.



Lo stile. La Jojo Moyes è un'autrice bravissima, non penso di averlo mai messo in dubbio, ma ora che ho avuto modo di leggerla anche in inglese ne ho davvero avuto la conferma. Ha quella rara capacità di narrare una storia, parlando di fatti gravi e meno gravi con una flessibilità unica e di catturarti come poche sanno veramente fare. Il suo stile è sempre leggero ma al contempo profondo e incisivo. Insomma, io la trovo fantastica!

Lou. A differenza della Lou che avevamo lasciato a fine di Io prima di te, in viaggio per l' Europa, malinconica ma comunque vogliosa di seguire il messaggio di vita di Will, in Dopo di te ritroviamo una Lou parecchio diversa. Da quando è ritornata in Inghilterra vive la vita come un'automa, ha un lavoro che non sopporta, una casa a Londra che sembra abitata da un fantasma, a volte beve un po' troppo e ha persino smesso di mettersi quei suoi improponibili outfit colorati. Ovviamente questo suo comportamento è concepibile, nonostante, infatti, siano passati mesi e mesi dalla morte di Will, non ha una ragione per vivere e per quanto la sua famiglia cerchi di starle accanto non riescono a capirla del tutto. Finché, un giorno come tutti gli altri, qualcuno bussa alla sua porta (a vostro rischio e pericolo ne parlo sotto) e involontariamente la sua vita prenderà una piega molto diversa. Ecco, da questo momento in poi, pian piano, ho ricominciato a vedere la Louisa che tanto avevo amato nel primo libro. Sempre un po' rotta, un po' a pezzi, ma grintosa e con due zibedei grandi come una casa.

L' amore. So che questo punto sarà un tasto dolente per molti di voi, io stessa mi ero detta che mai avrei potuto apprezzare un altro essere maschile oltre a Will. Ma poi, andando avanti con la storia, e vedendo i piccoli passi avanti che Lou riusciva ad ottenere da sola e quanto cominciava a stare bene con la sua nuova sé stessa, mi sono detta che tutti si meritano di vivere una seconda possibilità nella vita. Quindi sì, incontrerà un altro uomo durante il corso della storia (e anche in una maniera piuttosto poco romantica e anticonvenzionale oserei dire) e per quanto la loro relazione non sarà struggente come la prima, riuscirà comunque a darle quella positività e stabilità che tanto si merita. 

Come vanno realmente le cose.  Lou ha passato i mesi in giro per l' Europa come accecata da un abbaglio; non era realmente sé stessa, bensì un'altra donna spinta da questo dolore cieco e assordante e dalla promessa di vivere al meglio che aveva fatto a Will. Non appena ritorna in Inghilterra, però, cade in uno stato opprimente di depressione. Vi parlo di questo perché ho apprezzato tantissimo il profondo rispetto che la Moyes dà alla morte e al senso di perdita. Nessuno può stare bene da un giorno all'altro e nessuno guarisce realmente, però può cercare di andare avanti, mettendosi alla prova col mondo e seguendo un lungo e delicato processo interiore per analizzare e  affrontare il dolore.

L'ironia. Il libro straborda di British humor e io amo la Moyes anche per questo motivo. Lou stessa che è il casino in persona riesce ad essere incredibilmente (ed involontariamente) ironica e divertente nelle sue azioni e parole.

! SPOILER!
La persona che bussa alla porta. Avviene ad inizio libro ed è di sicuro il climax più importante del intero romanzo. E sì, io sono rimasta piuttosto sconvolta nello scoprire che a bussare alla porta di Lou è una certa Lily, una ragazzina che dichiara di essere nientepopodimeno che la figlia di Will, nata da una relazione che lui ebbe con sua madre durante il periodo dell' università. Ammetto di non essere una grande fan di questo personaggio: l'ho trovata fin troppo stereotipata e studiata a pennello per dare una trama più intrigante e intricata a questo seguito, ma ho comunque apprezzato tantissimo il messaggio che la Jojo Moyes ha voluto darci, ovvero che a volte bisogna aiutare gli altri per aiutate se stessi. Lily, infatti, nonostante provenga da una famiglia molto privilegiata, proviene anche da una famiglia che non la ama come si merita e per questo motivo nel corso della sua giovane vita piena di mancanze si è messa in molti guai. Lou l' aiuterà ad avvicinarsi al padre che non ha mai conosciuto e a darle quell'amore che non ha mai ricevuto, mentre Lily la spronerà e gli farà aprire gli occhi. Questa loro bizzarra relazione, questo loro aiuto reciproco, sarà il centro focale della storia.
! Fine spoiler!


Emotivamente diverso dal primo libro.  Io prima di te è un tornado che ti acchiappa, ti sballottala con una furia sovrumana in tutte le direzioni per poi fermarsi all'improvviso lasciandoti cadere a terra completamente traumatizzato. Ecco, dopo questa premessa meteorologica vi dico che Dopo di te mi ha fatto più l' effetto di una camminata piacevole sotto una pioggiarellina malinconica...niente di più. Io capisco benissimo la difficoltà dell' autrice nel doversi confrontare con un suo stesso capolavoro e sicuramente non mi aspettavo di finire anche questo libro singhiozzando, cosi come ho sicuramente percepito i suoi messaggi in sordina che ha voluto lasciarci, ma lo ammetto, le mie aspettative erano altissime e una piccola parte di me ne è rimasta un pochino delusa. 

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IN CONCLUSIONE: Complessivamente ho apprezzato questo libro: si legge benissimo, la storia ha una certa linearità e cosa più importante è possibile vedere una crescita e una rinascita in Lou. Mi aspettavo qualcosina in più? Assolutamente sì, e forse una piccola parte di me desiderava anche che questo libro non venisse mai scritto tanto volevo conservare il messaggio di vita che l' autrice ci aveva lasciato con il suo finale. In ogni caso, sono sempre stata comunque molto felice di ritornare dentro la pazza testa di Lou! VALUTAZIONE: ★★★★ /5
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Questo è tutto! Pensate di leggerlo? Fatemi sapere...
  Tante buone letture! Restate collegati. 
Vostra, Sole.



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