3.25.2016

Books Thoughts #12: BENJAMIN LACOMBE E I SUOI STREPITOSI LIBRI ILLUSTRATI.

Madame et Monsieur, mon amour Benjamin Lacombe!
(E a parte Baguette, frou-frou e Je suis, questo è più o meno tutto quello che so dire in francese)


Amo Benjamin Lacombe. Profondamente. Il mio sogno segreto è di trovarlo, prenderlo in ostaggio e portarlo a casa mia per farmi pitturare il muro della mia stanza. Andrebbe bene qualsiasi cosa, persino un water o un bidone. Non ho preferenze. Ho iniziato a leggere in tarda adolescenza di conseguenza tutti quei libri illustrati che si dovrebbero leggere da piccini sono per me, ancora oggi, un tabù. Per fortuna ho due fratelli molto più piccoli di me che amano leggere e diciamo che pian piano sto recuperando. È proprio durante una delle nostre spedizioni in biblioteca che mi sono imbattuta in Benjamin Lacombe e mi sono perdutamente innamorata di lui. Lacombe ha scritto numerosi libri, alcuni solo da illustratore altri anche da autore, ma rimango dell' idea che non appena prendi in mano un libro che contiene i suoi disegni, la scrittura, di chiunque sia, passa subito in secondo piano. Il suo tratto è distinguibile da metri perché caratterizzato da personaggi con occhioni enormi e da una particolare aura di mistero che li accompagna. Ogni illustrazione è un opera d' arte, poco importa cosa viene ritratto, ed è impossibile non rimanerne incantati. Oggi vi parlerò di tre dei suoi lavori!

1. ONDINE ( narratore e illustratore)


Ondine si basa su una leggenda piuttosto celebre che parla di queste creature d'acqua, chiamate Ondine, simili a fate e dotate di una straordinaria bellezza. Queste Ondine sono nate prive di anima e possono guadagnarsela solo sposando un uomo mortale. Ondine è il libro più conosciuto dell'autore e per quanto mi riguardo anche il mio preferito.


Secondo il mio parere questo libro non è esattamente adatto per i bambini, voglio dire, non c'è niente di sconvolgente, ma la storia è molto triste e oscura, e se il lettore è troppo piccolo non so se lo apprezzerebbe o lo capirebbe a pieno. Ma un adulto, invece, potrebbe amarlo proprio per la sua conclusione inaspettata e il suo lato dark.


Il libro ha immagini straordinarie e qua e là si trovano spesso delle pagine in carta lucida che danno effetti molto particolari e suggestivi ( come nella foto qua sopra).

2. BIANCANEVE (illustratore)


Questo libro è sicuramente più carino per i bambini ma allo stesso tempo, molto probabilmente, vi domanderanno perché la storia è così diversa rispetto alla fiaba raccontata dalla Disney. Facile. Questa, infatti, è la versione di Biancaneve narrata dai fratelli Grimm!


I fratelli Grimm sono celebri per le loro fiabe, ma al contempo sono anche molto celebri per la loro nota dark che spesso danno alle loro storie. 


Il testo non è tantissimo, anzi, sono di sicuro le immagini a occupare più spazio. Molte sono a colori e tante altre sono in bianco a nero. Alcune illustrazioni sono grandi una pagina intera, ma la maggior parte occupano due facciate. E sono straordinariamente belle.


3. I SUPEREROI DETESTANO I CARCIOFI (illustratore)


I supereroi detestano i carciofi è probabilmente il mio libro preferito dopo Ondine. Questo bel librotto edito da Rizzoli non è altro che una raccolta di tutti i più famosi supereroi della storia, nonché una bizzarra guida che racchiude vari consigli per farci diventare dei supereroi provetti. Insomma: stupendo! (Da notare la figaggine della Donna Vespa in copertina!)


Il libro è piuttosto lunghetto ma nonostante ciò faticherete a trovare un buco vuoto. I supereroi detestano i carciofi, infatti, è pieno zeppo di illustrazioni stra.mega.bellissime ed è colorato per la maggior parte dei casi con colori incredibilmente accesi.


All'interno troverete anche degli occhialini per osservare la sezione 3D del libro. Ovviamente non c'è bisogno di sottolineare che anche le illustrazione in 3D sono un qualcosa di straordinario. L' immagine qua sotto, con i Carlini volanti, è una delle mie preferite.



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E per oggi è tutto! Avete mai avuto modo di leggere un libro di Benjamin Lacombe?  Si? Anche a voi  ha fatto lo stesso mio effetto? Fatemi sapere!
  Tante buone letture! Restate collegati.  
Vostra, Sole.

3.17.2016

99 GIORNI - K. A Tucker || Recensione

Sì, il mio ipad si è crepato in un angolo!
Mi chiamo Mani Di Mozzarella. Piacere a tutti.

TRAMA IN BREVE: Alex si risveglia in una stanza di ospedale dopo avere avuto un grave incidente e subito un'atroce violenza. Purtroppo, o per fortuna, non ha ricordi di quell'episodio, né della vita che aveva condotto fino ad allora. Dopo mesi di degenza esce dall'ospedale e va ad abitare assieme ad un'anziana signora con cui aveva condiviso la stanza, nella casa vicino alla famiglia della dottoressa che l' ha operata. Qui, mentre cercherà di rimettere insieme i pezzi della sua vita, conosce Jesse, il figlio della dottoressa, e Alex non può fare a meno di sentirsi, per qualche ragione, molto attratta da lui.


I punti di vista. Penso di avere ripetuto fino allo sfinimento che aborro i punti di vista multipli, ma siccome c'è sempre l'eccezione allo regola devo ammettere che 99 Giorni, dal punto di vista narrativo, non è stato niente male. L'autrice ha, infatti, saputo mantenere lo stesso livello di curiosità per tutta la storia,  narrando il presente dalla prospettiva di Alex, che cerca di dare un senso alla sua amnesia, mentre il capitolo successivo dal punto di vista di Jesse che ci racconterà come si sono conosciuti e come si è sviluppata la loro storia. 

Alex. A inizio libro conosciamo Alex come la moglie di un importante "imprenditore" russo (pensate allo stereotipo del viscidissimo riccone russo e ci siete) e per quanto all'apparenza sembri la solita bambolina provocante che si veste di soli centrini, capiamo subito che dentro di lei si nasconde un carattere di ben altro peso. Mi è piaciuta davvero tanto perché, nonostante nella vita abbia fatto scelte sbagliate, è comunque una ragazza molto coraggiosa, sensibile e forte.

Jesse. Jesse è di sicuro il mio personaggio preferito. L' ho trovato davvero ben realizzato, reale e umano sia nei gesti che nel modo di parlare. Ho apprezzato tantissimo il fatto che non appena incontra Alex la sua opinione verso di lei non è delle migliori, ma poi è in grado di cambiarla non appena la conosce veramente. Capisce soprattutto che quella ragazza vive sotto il comando del marito, che soffre incredibilmente e che nonostante la giovane età non c'è nulla di spensierato in lei. Lui riuscirà a farla sentire amata, libera e felice. 

Un ottimo thriller. Questo libro non è esattamente un classico thriller dove viene svelata carta dopo carta, piuttosto ci vengono messe su un tavolo più carte e noi non dovremo fare altro che capire il loro legame. Infatti sin da subito scopriremo che Alex ha avuto un incidente, che è stata violentata, che è la moglie di un importante russo e che Jesse andrà a lavorare come meccanico in casa loro. Per quanto noi faremo le nostre supposizioni, dovremo aspettare solo verso la fine per intuire il nesso fra quella Alex e quella che nel presente non si ricorda di nulla.

Drammatico al punto giusto. Il libro è piuttosto drammatico e parla di argomenti abbastanza crudi, al tempo stesso, però, l' autrice è stata capace di mantenere la storia fresca e spensierata. Ci sono alcuni momenti che mi hanno particolarmente commossa, come quando Alex, uscita dall'ospedale, andrà ad abitare assieme alla burbera vecchiata con cui aveva condiviso la stanza. Anche questa donna, da piccola, ha subito violenze e sarà molto dolce e commovente vedere la nascita di questa loro amicizia.


Il finale. Anche 99 giorni è affetto da quella malattia che colpisce molti thriller: la fretta finale. Questo libro scorre benissimo, i colpi di scena, i momenti di azione e romanticismo sono ben dosati, ma arrivati al momento in cui vogliamo dare delle risposte ai nostri punti interrogativi, il tutto viene risolto in poche manciate di pagine. E diverse cosine, se io fossi stata nei panni di Alex, avrei decisamente voluto approfondirle.

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IN CONCLUSIONE: 
Sono felici di annunciarvi che era probabilmente dalla Prima Guerra Punica che un New Adult mi prendeva così tanto. Il libro è piuttosto lunghetto ma si legge cosi bene ed è così intrigante, che penso di averlo letto in poco più di due giorni! Quindi, che altro dire, se cercate una storia d' amore avvincente dove il mistero, la suspense, l' azione fanno da padrone (o comunque un New Adult diverso dal solito) dovete proprio leggerlo. Non ve ne pentirete! VALUTAZIONE: ★★★★/5
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E voi, lo avete letto? Se sì, vi è piaciuto? Fatemi sapere.

  Tante buone letture! Restate collegati. 
Vostra, Sole.


3.07.2016

L'ESTATE DEI SEGRETI PERDUTI - E. Lockhart || Recensione

Ho letto questo libro esattamente nell'anno in cui Colombo scoprì l'America.
Forse è giunta l' ora di parlarvene


TRAMA IN BREVE: Cady è una ragazza di diciassette anni che appartiene alla privilegiata famiglia Sinclair. Sin da quando è piccola passa le estati nella loro isola privata, assieme ai suoi nonni, zii e cugini, ma durante l'estate dei suoi 15 anni succede qualcosa di grave, un qualcosa di così grave che la porterà a perdere la memoria. Due anni dopo Cady ritorna su quell'isola e cercherà di scoprire cosa le è successo.

Un' edizione curata e molto carinaIl libro ha all'interno una mappa e un albero genealogico e sebbene non siano del tutto utili, sono comunque molto piacevoli da vedere.

Questo libro non è un normale YA! Non è una normale storia di famiglia, non è una normale storia d' amore o di crescita, questo è un libro che, a modo suo, è tutto un insieme di questo. In particolare, però, a causa dell' amnesia dì Cady il romanzo si avvicina molto al genere thriller, di conseguenza se non amate la suspense o desiderate leggere una storia più leggera, girate a largo.

Le fiabe come metafore. Fare parte della famiglia Sinclair è un onore, sin dall'inizio ci viene ribadito questo, ma Cady, nonostante mantenga i tratti tipici della famiglia ( bella, brava, sportiva), non si sente tale. Con il proseguire della storia, infatti, si scopre che la ragazza si sente un po' come una pecora nera, vogliosa di uscire dagli schemi imposti, vogliosa di cercare una sua strada, vogliosa di amare un ragazzo povero e imperfetto. Ha rabbia dentro, e dolore e tanto rancore nei confronti della sua situazione familiare e di quel nonno padre padrone che tiene le figlie per il guinzaglio, facendole litigare per cose come soldi e eredità. Durante i momenti di amnesia Cady ci parlerà di questo suo sconforto attraverso la scrittura di fiabe che rendono alla perfezione il suo reale pensiero riguardo la famiglia.


L'amicizia. Cady ha un rapporto dolcissimo con i suoi due cugini, Mirren e Johnny, così come con Gat, il nipote del fidanzato della zia. Non si vedono per la maggior parte dell' anno, ma quando arriva l' estate e tutti tornano su quell'isola e come se il tempo non fosse mai passato e nel giro di poche ore si ritrovano a sussurrarsi segreti, emozioni e desideri senza inibizioni. E chi ha avuto, e ha, rapporti molto intensi con i propri cugini penso potrà capire come questo sia davvero possibile.

L' amore. Non appena lo vede per la prima volta Cady prova un' immediata attrazione per Gat, quel bambino dai capelli scuri e la voglia di lasciare un segno nel mondo. Ho letto sicuramente decine e decine di storie più appassionanti della loro, ma non ho potuto fare a meno di rimanere affascinata dalla dolcezza di questo legame e di come Gat riesca a donare a Cady una visione più significativa della vita.

Le sue dinamiche sono MOLTO intrigantiL' estate dei segreti perduti è quel genere di libro dove nulla è ciò che sembra, dove l' autrice ci presenta di proposito una realtà distorta per non riuscire a farci capire dove andrà a parare. Oserei quasi dire che le sue dinamiche mi hanno alla lontana ricordato un film di Di Caprio degli ultimi anni, che evito di nominare, perché se lo avete visto capirete tutto in un nano secondo. Ovviamente io, nata senza il neurone dell' intuizione, non avevo capito un emerito nulla!


La scrittura di questo libro non è la mia preferita, anzi, soprattutto all'inizio ho fatto davvero fatica a farmela piacere. È fredda, confusionaria e strana. Mi dava quasi l'impressione di stare "vedendo" tutta la storia attraverso un leggero velo e mi sentivo un po' lontana e distaccata. Nonostante ciò, voglio essere sincera, il libro si legge comunque benissimo: io l'ho letto in un giorno e mezzo!

Il termine Bugiardi. Candace, Gat e i suoi cugini sono soliti chiamarsi fra di loro "Bugiardi" e questo  termine viene ripetuto troppo spesso nel corso della storia per non saltare nell'occhio. D'altronde non è un nomignolo comune ed è normale farsi qualche domanda. Bene, preparatevi a non ricevere risposte  e a rimanere delusi, perché sto cappero di Bugiardi non viene mai preso in considerazione. Nemmeno una volta! Dopo una ricerca su internet ho scoperto che l' autrice avrebbe spiegato il perché di questo nickname in una scena, una scena che poi, però, è stata tagliata durante l' editing "perché ritenuta troppo noiosa". Questo libro ha capitoli di tre, massimo quattro pagine, e dubito che questa scena sarebbe stata molto più lunga, quindi perché non aggiungerla? Quale grave danno poteva portare? Oppure, perché non eliminare del tutto questo termine in modo da non farci sentire dei poveri deficienti? E per fortuna che la DeA ha deciso di chiamare il libro L' estate dei segreti perduti, invece che We were liars (eravamo bugiardi) come l' inconcepibile titolo originale.

Non mi ha lasciato positiva. Questo finale mi ha impressionata, ma lasciata anche con l'amaro in bocca. E sì, sono consapevole del fatto che io non possa leggere solo libri con conclusioni esaltanti, ma in finali come questi spererei almeno in una morale.

IN CONCLUSIONE:
Ci sono diverse cose che non mi sono andate giù in questo libro, ma tutto sommato L' estate dei segreti perduti si è rivelata essere una lettura molto interessante ed emozionante, ricca di suspense e capace di distanziarsi un po' da tutti gli altri YA in circolazione e di farsi notare. 

VALUTAZIONE:
★★★★

Ditemi, avete letto questo libro? Se sì, fatemi sapere. So che ha ricevuto pareri molto contrastanti


RESTATE COLLEGATI
SOLE

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