1.23.2016

THE QUEEN OF THE TEARLING - Erika Johansen || Recensione


Casa editrice: Multiplayer Edizioni. Pagine: 387. Prezzo: euro 19,00. Prezzo Ebook: euro 9,99

Valutazione: ★★★★★/5



TRAMA: Il giorno del suo diciannovesimo compleanno, la principessa KelseaRaleigh Glynn, cresciuta in esilio, intraprende un pericoloso viaggio verso il castello in cui è nata, per riprendersi il trono che le spetta di diritto. Determinata e coraggiosa, Kelsea adora leggere e non somiglia affatto a sua madre, la fatua e frivola regina Elyssa. Protetta dal gioiello del Tearling uno zaffiro blu dagli straordinari poteri magici - e difesa dalla Guardia della Regina - un gruppo scelto di cavalieri guidato dall'enigmatico e fedele Lazarus - Kelsea ha bisogno di tutto l'aiuto possibile per sopravvivere alle cospirazioni dei nemici, che proveranno a impedire la sua incoronazione con agguati, tradimenti e incantesimi di sangue. Una volta diventata regina, e nonostante il nobile lignaggio, Kelsea si dimostra troppo giovane per un popolo e un regno dei quali sa ben poco, oltre che per gli orrori inimmaginabili che infestano la capitale. Kelsea deve scoprire di quale tra i suoi servitori fidarsi, perché rabbia e desiderio di vendetta si annidano fra i nobili di corte e perfino fra le sue stesse guardie del corpo. La sua missione per salvare il regno e compiere il suo destino è appena cominciata: Kelsea sarà chiamata ad affrontare un viaggio alla scoperta di se stessa e una prova del fuoco che la farà diventare una leggenda... se solo riuscirà a sopravvivere!


Cosa mi è piaciuto:

  • Un'edizione limitata incredibile. L' intero libro è curatissimo: a partire dalle illustrazioni, al tipo di carta e impaginazione, fino ad arrivare al cordino segnalibro. All'interno c' è addirittura una mappa. Sì, avete capito bene. Una mappa! E dopo questo penso di non dover aggiungere altro.




  • Kelsea.  Detto sinceramente era da tanto tempo che non mi capitava fra le mani una protagonista che mi desse così tanta speranza nel genere letterario femminile. Molti lettori hanno affermato di non avere visto in lei un grandissimo sviluppo caratteriale, e in parte sono d'accordo, ma non perché sia un'ameba priva di sinapsi, bensì perché questo carattere l' ha sempre avuto. Sin da quando lascia il cottage e i suoi genitori adottivi per andare a riprendersi il suo trono, Kelsea ha sempre dimostrato di possedere una fortissima disciplina basata sulla lealtà e sull'onestà. È una ragazza selvaggia, non bellissima,  ma al contempo molto umana, giusta e intelligente. Quando raggiungerà il Tearling imparerà ad indurire un po' la sua corazza, ma tutto sommato rimarrà sempre quella sempliciotta ragazza di prima.  E penso che in questo caso, rimanere sé stessi, sia ancora meglio di vedere un chissà quale sviluppo caratteriale. 
  • Il vero significato di essere regina. Se avete in mente una tipica principessa Disney, tutta abitini colorati, sospiri e balli, sappiate che vi state sbagliando. L'autrice, infatti, ci spanna immediatamente dagli occhi questa visione idilliaca. Ci spiega che essere una regina significa, sì, avere l'arma dalla parte del manico, ma anche che probabilmente molte volte si è costretti ad usarla. Attraverso Kelsea impareremo, quindi, come indossare questo ruolo ti costringa a prendere decisioni scomode e antipatiche. Impareremo che una regina ha tanti, tantissimi nemici pronti a colpirla alle spalle eppure in qualche modo dovrà imparare a farsi rispettare. Ma soprattutto impareremo che essere a capo di un regno significa anche essere a capo di un popolo e di dover essere capaci di proteggerlo sempre e comunque.
  • L'enigmatico Fetch. Conosciuto come Il principe dei ladri, Fetch, questo misterioso uomo costantemente coperto in volto da un' inquietante maschera, si è conquistato negli anni la fama di furfante. Incontra Kelsea all'inizio del libro e nonostante non  compaia tantissimo nel corso della storia, e nonostante affermerà sin da subito che Kelsea non è il suo tipo, sia noi che la giovane rimarremo abbagliati da lui. Di Fetch sapremo poco, se non che anche i potenti, per qualche strana ragione, lo temono. Ammetto di essermi fatta tremila domande su di lui. Chi è veramente? Quanti anni ha realmente? È davvero buono? E poi sì: Avrà qualche inciucio con Kelsea? Su quest' ultimo punto di domanda mi sono soffermata particolarmente. ;)



  • I sentimenti di Kelsea e l'amore nella storia. Questo libro non mette al primo posto l' amore, sappiatelo sin da principio. Ci saranno formicoli nello stomaco per Kelsea, ma la sua vicenda da regina sarà sempre la parte centrale del libro. Di certo non lo consiglierei a chi ama esclusivamente le storie dove tutto gira attorno all'amore, ma anche io che spesso amo ESCLUSIVAMENTE le storie d'amore ho trovato questa storia, sentimentalmente  parlando, molto accattivante.
  • Mazza chiodata/ Lazarus. Mai e poi mai avrei pensato che un uomo di mezza età potesse diventare il mio personaggio preferito. Ma è successo. Lazarus ha sempre lavorato nell' esercito reale sin dai tempi della madre di Kelsea e nonostante la differenza di età e i primi momenti di incomprensione iniziale, dovuti in particolare al caratteraccio burbero dell'uomo, fra loro si crea un legame fortissimo, talmente tanto che Lazarus sarà per Kalsea l'unica persona di cui si fiderà completamente.
  • Realtà del mondo. Questo libro non è esattamente un young adult adatto ai più giovani. Soprattutto in quei momenti in cui la narrazione si sposta un attimo da Kalsea per soffermarsi su altri protagonisti scopriremo un mondo corrotto, violento e terribile. Nonostante la crudezza di alcune scene, però, questi aspetti non hanno fatto altro che rendere la storia ancora più vivida.
  • Un dito ma non tutto il braccio. Non leggete questo libro se non avete voglia di imbattervi in molte domande che non riceveranno risposte. Certo, alcune le avrete, ma la maggior parte, o almeno quelle più importanti, saranno custodite per i seguiti. Dovete, infatti, considerare questo libro come una grandissima infarinatura ma soprattutto dovete ricordarvi che la  storia è narrata quasi del tutto dagli occhi di una ragazza che ha sempre vissuto in esilio, all'insaputa del passato dei suoi veri genitori e di tutti quelli con cui verrà in contatto.

Cosa non mi è piaciuto:

Nessun aspetto negativo riscontrato.



IN CONCLUSIONE: Avevo aspettative altissime, non lo nego, ma sono felicissima di dirvi che neanche una di queste aspettative è stata frantumata o distrutta. Ho amato questo libro, follemente. Kelsea è una protagonista strepitosa così come sono strepitose le dinamiche che la circondano. The Queen of The Tearling è un libro molto potente, ricco di magia e dalle sfumature quasi epiche e sono sicura che i sequel saranno pazzeschi. Leggetelo se amate le protagoniste con gli attributi che vogliono salvare il mondo dalle ingiustizie e se volete immergervi in una storia pieni di intrighi, personaggi misteriosi e di sentimenti perfettamente dosati.

Ps: I diritti del libro sono già stati acquistati dalla Warner Bros. Kelsea verrà interpretata da Emma Watson. Oh.my.dio. Non vedo l' ora!

**********
Voi avete letto questo libro? Vi è piaciuto? Fatemi sapere.

RESTATE COLLEGATI:D
Vostra
Sole



1.20.2016

My life #2: COSA STO LEGGENDO, ESCE ODYSSEA 4 DI AMABILI GIUSTI, RIFLESSIONI SU SHADOWHUNTERS...

BUONGIORNO MIE MORBIDOSE BORSE DELL'ACQUA CALDA,
Quanto cavolo fa freddo?!?!?! Quando finisce 'sto cappero d'inverno, mi chiedo. Quando? Perché io voglio l'estate. Ora. Immediatamente! In ogni caso, mentre tento di mantenere stabile la mia temperatura corporea, e mentre cerco di finire di scrivere per voi la recensione di The Queen of The Tearling, ho deciso di rendervi partecipi dei miei ultimi aggiornamenti! Perché dubito che riuscireste a vivere senza sapere cosa sto leggendo, vero? :P

Letture del momento


Attualmente sto leggendo After you, il sequel di Io prima di te di Jojo Moyes. L' ho iniziato due giorni fa, e sebbene non abbia ancora avuto molto tempo per leggerlo, mi sento già catturata. Non ho idea di cosa andrò incontro, in quanto non ho voluto leggere la trama, ma so già che:
a. Piangerò;
b. Piangerò:
c. Piangerò.
In qualunque caso, vi tengo aggiornati.

Novità interessanti

Ok, dire novità interessanti è piuttosto ironico perché l'uscita di Odyssea, oltre il coraggio del sacrificio, quarto volume della saga di Odyssea di Amabile Giusti, non è solo "un'uscita interessante", bensì "l'uscita" che aspettavo con più ansia quest'anno. 


Quindi sì, sto cercando di controllarmi, di non pensarci troppo e di comportarmi in maniera umana perché l'autrice ha annunciato che dovrebbe uscire entro la fine di gennaio.
Ergo pochi giorni, ergo aiuto non sono pronta, ergo datemi SUBITO Jacko! A voi la trama.

TRAMA: Dopo la perdita subita, Odyssea non riesce più a sorridere. Una minaccia ben più temibile delle precedenti grava sulla sua vita e su quella di Jacko. Con questo spirito inquieto, Odyssea inizia la vita universitaria, nel pensionato per studentesse della facoltà di Zooiatria di quel magico mondo che ormai è la sua casa. È la prima volta che vive lontana dalla famiglia, ma i tempi sono maturi per un lento distacco e un’ulteriore crescita. Nuove lezioni e nuovi impegni la sottraggono in parte all'Incessante ricordo della sconfitta patita e del ricatto cui ha dovuto cedere. Eppure non smette di guardarsi intorno, non smette di cercare il proprio nemico, certa che sia vicino a lei, pronto a ricordarle nel modo più crudele l’atroce patto che hanno stipulato. Un quarto volume intriso di malinconia, teso e spasmodico, all’insegna del cambiamento. Un anno in cui molte, troppe cose accadranno: un imprevisto e strampalato amico le darà tanta forza, una divergenza di idee creerà per la prima volta un serio conflitto tra lei e sua madre, il tragico fantasma di una ragazzina le farà scoprire qualcosa di inaspettato sul suo mortale avversario, e qualcuno tornerà dal passato per rimescolare le carte del presente.Ma, soprattutto, Odyssea capirà che la vita può scegliere vari modi, a volte contorti, per vincere, che l’amore non vuole saperne di costrizioni e ricatti, che non c’è modo di forzare il destino, e che il sacrificio di uno – il più coraggioso, il più nobile – può bastare per mettere in salvo tutti gli altri.


Telefilm del momento: Once upon a time

Dopo penso più di un anno e mezzo ho ricominciato a guardare Once Upon a Time! Per qualche strana ragione, infatti, ero rimasta bloccata alla stagione due. Sì, avete capito bene. Alla DUE! 
Vi do il diritto di prendermi in giro con le parole più brutte di questo mondo.
Ma non l' ho fatto di mia spontanea volontà, voglio dire, troppa roba da vedere, troppo poco tempo diurno e notturno a disposizione, era normale perdersi per strada. Settimana scorsa, però, probabilmente grazie ad una benedizioni divina mi sono detta: " Perché no, riproviamoci!"
Peccato che poi ho speso mezza giornata a riguardarmi tutti gli episodi della seconda stagione capendo solo dopo tre/quattro ore che in realtà avevo già completamente finito la serie. Grazie tante!
In ogni caso, non è stata del tutto inutile questa overdose di episodi perché mi sono ricordata di un mio vecchio amore, lui, l'uomo col giacchino di pelle e il kajal, sua tenebrosità Captain H-O-O-K!


E mi sono detta: " COME CA....HAI FATTO A SMETTERE DI GUARDARLO, POVERA SCEMA! "
Ora sto maratonando a manetta per recuperare. E questa volta non intendo scendere dalla barca!

Telefilm flop del momento: Shadowhunters.


Possiamo fare un minuto di silenzio in ricordo di tutti quei telefilm che avrebbero potuto prendere il posto di questo enorme ammasso di schifo, per favore? Ebbene sì, ho visto la prima puntata di Shadowhunters e sì, non mi è piaciuto per niente! Ma facciamo una breve lista di cosa mi ha veramente infastidita:
1. Il film, che già di per sè non è stato un gran capolavoro, ha almeno a suo favore un cast di attori decenti e non 'sto gruppo di ragazzini che sembrano appena usciti da High School Musical.  Clary è carinissima, nonostante la bomba atomica che ha al posto dei capelli, ma assolutamente troppo spigliata per essere la Clary del libro. Inoltre recita veramente con i piedi, nel senso che si vede che non ha esperienza facciale per reagire propriamente a certe scene drammatiche. 
2. Questo Jace fa ridere i polli! Non è assolutamente l'arrogante ed egocentrico e pieno di sfumature Jace del libro, piuttosto un bamboccio che personifica la classica parte del tipico figone popolare delle scuole americane. Sei caruccio, ma anche no!
3. Isabelle. Ma sta andando a uccidere demoni o a battere? No, perché giuro che sono molto confusa. Anche qui hanno spappolato il carattere di un personaggio per venderlo alla massa.
4. Scene diversissime dal libro e  di scarsa qualità.
5. Clary si abitua senza problemi al mondo dei Shadowhunters. Giusto qualche impercettibile momento di esitazione e per lei è già tutto normale. Mah!
In conclusione non guarderò più questa serie, mi risulta tutto troppo forzato e trovo tutti troppo irritanti. Tranne Simon e Alec, che sono decisamente i più azzeccati. 
********
Ecco ho finito con i miei sproloqui. E voi cosa state leggendo? 

RESTATE COLLEGATI :D
Vostra,
- Sole -

1.08.2016

LIFE AND DEATH - Stephanie Meyer || Recensione

BUON 24 DICEMBRE MIEI DOLCIOSI PANDORINI BAULI!
Generalmente non faccio mai prefazioni pre-recensioni ma oggi sono d'obbligo perché: 
1. Domani è Natale e nonostante le ore sedute ai tavoli che ci aspetteranno, significa sempre riposo, buon cibo e tanti regali. Dubito di riuscire a scrivere un nuovo post prima del 27, di conseguenza vi mando un grosso bacione virtuale e vi auguro un Natale pieno di dolci, risate e libri! *smack smack*
2. Mi scuso per l' assenza di questi ultimi giorni, ma dovete sapere che se io i regali di Natale non li faccio al massimo una settimana prima proprio non riesco a dormire di notte.
3. Ho letto Una grandissima strunz...ehm.. Life and Death di Stephanie Meyer. E ora ve lo recensirò. #chelapacesiaconme


TITOLO: Life and Death
AUTORE: Stephanie Meyer
CASA EDITRICE: Inedito in Italia (uscita prevista per il 17 gennaio dalla Lain)
PREZZO: (prezzo previsto: 15,00 euro)
Valutazione: ★★/5


TRAMA: Questa speciale doppia edizione per il decimo anniversario di Twilight include una prefazione dell'autrice sia per il romanzo originale sia per la sua riscrittura. Gira il volume per leggere Life and Death.
Il protagonista Beau, diciassettenne, si trasferisce da Phoenix nella piovosa Forks per andare a vivere col padre. A scuola incontra Edythe, la sua compagna di banco. Fra i due, nonostante l'ostilità iniziale di lei, c'è un'attrazione irresistibile. Nasce così una storia d'amore, intensa quanto tormentata. Lei è un vampiro, e lotta contro la sua natura ambivalente: se da una parte c'è l'attrazione, dall'altra c'è la voglia di uccidere. In un susseguirsi di avventure rocambolesche, Edythe farà di tutto per salvare Beau dai pericoli del mondo a cui appartiene. Fino al finale inaspettato, una conclusione inedita che lascerà il lettore a bocca aperta




PS: Questo libro non mi è stato inviato da nessuna casa editrice. Purtroppo ho deciso di comprarlo in inglese di mio spontanea volontà!



Ma iniziamo con 'sta benedetta recensione, a differenza dei Cullen non ho l'eternità a mio favore.

Cosa mi è piaciuto:

- La nostra Edwardona: Edyth. Ho sempre pensato a Edward come ad un ragazzo a modo, intelligente, curioso, gentile, certo, un "tantino" iperprotettivo, ma comunque un bravo ragazzo. Anche la sua versione femminile, di conseguenza, non poteva non piacermi.  Questa bellissima vampira è una ragazza molto sveglia, misteriosa, educata e raffinata. Sa amare e destreggiarsi nella vita, peccato che avrei preferito vederla in Twilight, magari anche in un ruolo secondario, piuttosto che in questa pagliacciata! 
- Il finale. (Potrebbe contenere spoiler!) A breve leggerete i punti che non mi sono piaciuti e capirete che bè... questo libro mi è piaciuto quanto una gastroscopia alla tre del pomeriggio! Eppure se devo sottolineare un aspetto che non mi ha particolarmente disturbata è stato sicuramente il finale. La Meyer ha dichiarato di aver scritto questo romanzo per rivendicare alcune sue parole, nonché per vedere cosa sarebbe successo se avesse modificato alcuni passaggi e penso che la sua più grande domanda fosse " E se il veleno del morso di James avesse fatto effetto su Bella?". Attraverso la storia di Beau avremo la consapevolezza di questo possibile scenario e assisteremo ad un epilogo molto diverso rispetto al finale farfallino di Twilight, sicuramente più veritiero e dolce-amaro. 

Cosa non mi è piaciuto:
- Sbagliate priorità. Ora, io ho amato questa storia, la AMO ancora e non sono quel genere di persona che lo nega perché voglio dire, è un romanzetto d'amore mica il Mein Kampf, ma se c'è una cosa che la me ventiduenne di oggi proprio non sopporta è quella fastidiosa inettitudine morale di Bella.  Accusata di essere stata troppo a favore delle damigelle in pericolo, la Meyer ha voluto rispondere a queste polemiche scrivendo Life and Death, un Twilight con "swicciamemto" dei sessi dei protagonisti per dimostrare che lei era tutto tranne che maschilista.  Ovviamente, spero tanto che abbia deciso di scrivere questo romanzo solo per un riscontro economico, perché se pensava di fare qualcosa di buono e giusto, allora la situazione si fa più grave. Perché il  problema non è tanto che Bella sia Bello, o che il bellone o la bellona di turno salvino i Belli ogni tre per due, ciò non fa di loro dei deboli,  fa di loro dei deboli, però, quando riflettono costantemente come dei deboli e purtroppo anche Beau come Bella è piuttosto esperto in questo senso. Insomma, una palla mostruosa!

 - Incapacità di immedesimarsi. Essere una ragazza e leggere un libro narrato da un' altra ragazza in prima persona che parla del suo primo amore è stato molto diverso rispetto a leggere un libro narrato da un ragazzo. Purtroppo, quindi, non ho provato nemmeno lontanamente ciò che ho sentito per Twilight, anzi, dubito che il mio battito cardiaco abbia subito anche il più minimo cambio di velocità.
- Libro incredibilmente inutile e noioso. Nella prefazione la Meyer ha affermato di avere scritto questo libro con estrema velocità, e grazie al cavolo, è identico a Twilight! Ora, è ovvio che lo sia, ma non pensavo che fosse ESATTAMENTE, punto per punto identico a Twilight. Mentre lo leggevo avevo come l' impressione che l'autrice si fosse messa a sedere alla sua scrivania con il PC acceso e il suo stesso libro aperto di lato e avesse ricopiato parola per parola cambiando qua e là i nomi, i pensieri di Beau e alcuni inevitabili momenti consecutivi alla scelta di cambiare sesso. Insomma, leggere un libro sapendo che da lì a poco Beau sarebbe svenuto alla svista del sangue o che la vampira lo avrebbe salvato da un incidente stradale, per giunta senza provare nessun sintomo di immedesimazione, è stato piacevole quanto rimanere bloccati in un ascensore con la scrittrice della serie After!
- Edizione anniversario 'sta cippa! Allora, io non so esattamente cosa gli editori intendano per "edizione anniversario" ma l' idea di girare il libro per leggere i "nuovissimi contenuti extra" non mi attira granché, anzi mi urta parecchio. Contenuti extra che potevano soddisfare maggiormente le assillanti richieste di noi fan di questi ultimi anni come  Midnight Sun o ancora meglio una novella incentrata su Jacob e Renesmee, invece di questa cacata scritta palesemente in mezza giornata a cui non frega a nessuno. Per non parlare poi della copertina di Twilight che,neanche a dirlo, è rimasta immutata. Insomma, questo sì che è un ottimo modo per attirare l'attenzione di chi già possiede tutta la saga!


IN CONCLUSIONE: In un'altra vita potrei dire che se Life and Death non avesse mai avuto nessuna parentela con Twilight sarebbe potuto essere un bel libro, dolce ma stranamente veritiero. Perché se Twilight ci fa dire " Vieni qui bel vampirone, trasformami" Life and death invece ci spanna un po' la tendina di cuoricini dagli occhi facendoci notare che... sì, sono dei gran figoni super dotati, ma rimangono comunque dei  tristi morti ultracentenari in via di putrefazione. E proprio per via di questa sdrammatizzazione del vampiro che ho apprezzato aspetti come il finale, ma la storia di Edward e Bella è troppo radicata nella nostre menti ed è stato impossibile per me evitare qualsiasi tipo di comparazione. Di conseguenza trovo questo libro estremamente stupido,  sciocco e inutile, che non giova al mondo di nessun dono e all'autrice di nessun tipo di sensibilità. Consigliato? Assolutamente NO!

*************

Questo è tutto. Fatemi sapere se, nonostante la mia recensione, lo leggerete ugualmente. Sappiate che non non mi sentirò responsabile di avervi possibilmente intimoriti, è bene che lo siate!


RESTATE COLLEGATI :D

- Sole -

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