3.28.2015

SERIE SHADOWHUNTERS. LE ORIGINI - Cassandra Clare

Buongiorno lettori, 
Ho poche premesse per questa recensione. Ho letto questa serie tutta d' un fiato e vorrei condividere la mia opinione con voi, anche se probabilmente avrei più bisogno di uno psichiatra in questo momento visto i miei sentimenti attuali, per cui fatemi sapere cosa ne pensate anche voi.

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Ho conosciuto Cassandra Clare con la serie Shadowhunters e quando ormai pensavo di sapere tutto di lei, le sue dinamiche e il suo modo di giocare con le nostre emozioni, ecco che mi ritrovo a leggere  Shadowhunters. Le origini e a venire alla conclusione che, invece, non avevo capito nulla di questa autrice, un emerito nulla. Se Shadowhunters mi era rimasta impressa per essere stata una serie carina e ben scritta, questa trilogia mi ha stravolto il cuore, entrando nella mia mente come un pennarello indelebile e lasciando segni che, ancora oggi che sono passate alcune settimane da quando l' ho letta, non intendono sbiadire.  Shadowhunters. Le origini narra la storia di Tessa Grey una ragazza di sedici anni che è appena sbarcata a Londra dagli Stati Uniti per ricongiungersi con il fratello, l' unica persona della sua famiglia rimasta in vita

Arrivata a Londra, però, Tessa non troverà il fratello ad aspettarla bensì due signore, conosciute appunto come Le Signore, che con un semplice inganno la cattureranno. Sarà proprio in questo momento che Tessa scopre di essere una mutaforma, ovvero una creatura capace di cambiare forma in qualsiasi essere umano, semplicemente toccando una cosa appartenuta alla persona in cui si vuole trasformare. Ma le due Signore non vogliono tenersi Tessa per loro stesse, no, il loro compito si limita nell' addestrare questa sua abilità per poi darla in moglie al Magister, un uomo potente che, venuto a conoscenza del suo potenziale, non vede l' ora di sfruttarla per un suo tornaconto personale. Prima che tutto ciò abbia tempo di accadere, però, Tessa viene  salvata da un certo Will Herondale, uno giovane ragazzo che ben presto si rivelerà essere uno Shadowhunters con il compito di salvare i Mondani, noi comuni mortali, da terribili creature mostruose che vivono all' insaputa di tutti sulla terra. Will la porterà nella sua sede, l’Istituto di Londra, dove avrà modo di presentarle la sua intera "famiglia" di cacciatori Shadowhunters: Charlotte, Henry, Jem e Jessie.

Gli Istituti e i cacciatori sono elementi che già conosciamo grazie alla serie "principale", ma in questo libro, secondo il mio parere, tutto viene reso più intrigante grazie al periodo storico in cui è ambientato, la Londra vittoriana, i vestiti e quegli affascinanti modi formali utilizzati. Non vi dirò cosa accadrà poi, né tantomeno quali determinate scene dovranno accadere per riuscire a capire chi è realmente Tessa, e cosa vuole questo fantomatico Magister da lei, ma vi assicuro che, grazie ad una scrittura incalzante e a scene piuttosto brevi, che spostano il focus da un personaggio all' altro, non vi stancherete mai di questa storia.



Tessa è una protagonista che vi piacerà subito, non ne dubito, semplice e buona, la conosciamo dapprima come una ragazzina ingenua, fin troppo per il mondo crudele che da lì a poco avrebbe cercato insistentemente di fare la sua conoscenza, per poi diventare nel corso del secondo e terzo romanzo, una ragazza sempre più determinata e pronta a tutto. In questo Istituto Tessa avrà modo di essere accettata e rispettata per quello che è, ma soprattutto di conoscere l' amore. Dapprima vediamo la nascita di un amore bruciante e struggente per Will, lo sbruffone con la lingua lunga e  il cuore d' oro, poi nel frattempo, vediamo lo sbocciare di un sentimento meno preciso per Jem Carstairs, più riservato, educato e buono come un pezzo di pane

3.24.2015

Bookish lists #3: gli 11 momenti dove un lettore accanito prova un vero e proprio dolore fisico!

Bookish Lists è la rubrica principale del blog. Periodicamente affrontiamo in maniera del tutto ironica e piuttosto diretta una lista composta da diversi punti riguardo a un preciso topic libresco.



Buongiorno lettori,
anzi buon pomeriggio! Non penso ci sia bisogno di sottolineare quanto sia soddisfacente e affascinante immergersi in un bel libro, tanto se siete qui che spulciate fra questi blog letterari e proprio perché, anche voi, amate questo fantastico hobby. Ed e proprio al termine "hobby" che stavo pensando. È sufficiente dire che la lettura è un passatempo come un altro? Come il cucito, il découpage, la pittura... ? No, non lo è, perché leggere non significa solo immergersi in una storia meravigliosa, fantasticare ad occhi aperti e divertirsi, no, amare la lettura può essere un lavoro a tempo pieno, una roulette russa di emozioni e sofferenza. Quindi, giusto per farci conforto a vicenda, ecco gli 11 momenti dove la lettura diventa un qualcosa di ben lontano dal semplice e piacevole passatempo.

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- Quando vai in libreria ma ti rendi conto che non puoi comprare niente perché quel mese hai già speso troppo in libri.


- Quando ordini dei libri su internet e il pacco non arriva mai, mai, mai....


3.14.2015

INNAMORARSI DI UNA STELLA - Tina Reber

Buongiorno lettori,
Eccomi qua...finalmente! Dopo cinque "terribili" giorni senza wi-fi e un cellulare odioso che nove volte su dieci mi mandava a quel paese quando cercavo di entrare su Blogger. ( Dio della tecnologia la pagherai molto cara, preparati!) Una cosa positiva in tutta questa astinenza forzata da internet, però, c'è, ed è stato che ho avuto modo di leggere tantissimo, e, al contempo, ho scritto parecchie recensioni. Oggi vi lascio con il mio pensiero riguardo Innamorarsi di una stella, primo libro della trilogia romantica di Tina Reber.
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Ho sempre guardato con una certa aria critica quella tipologia di libri che, come questo, narrano di un amore fra un personaggio famoso ed una ragazza qualunque. Forse, perché essendo dinamiche piuttosto intriganti, avevo paura di rimanere più affascinata dell' idea di questo amore che, magari, dei personaggi stessi. Probabilmente questa volta sono stata fortunata, non so, ma sebbene ci sia andata con i piedi di piombo, mi è piaciuto tantissimo. Innamorarsi di una stella narra la storia di Taryn Mitchell, una bella ragazza di ventisette anni, proprietaria  di un pub nel Rhode Island, segnata da passati amorosi non propriamente felici e dalla morte prematura di entrambi i genitori. Nonostante queste brutte cicatrici interiori, Taryn è una ragazza molto dolce e solare, e saranno proprio queste le caratteristiche che poi affascineranno di più Ryan. Chi è Ryan? Direte voi. Beh, dovete sapere che nel piccolo paesino dove vive Taryn sono iniziate le riprese di un film con star principale Ryan Christensen, l' attore più apprezzato e richiesto del momento,  e il destino furbetto vuole che per scappare da un gruppo di fan urlanti, Ryan si nasconda proprio nel pub di Taryn. Da questo momento in poi si innescheranno una serie di situazioni che non li farà più perdere di vista.
"Sono stato benissimo con te, l’altro giorno, e mi piacerebbe davvero rivederti. Se anche tu lo desideri,  scrivi qui il tuo numero di cellulare. Spero tanto che tu lo faccia.
Ryan
Dovetti leggere il biglietto due volte. Ryan Christensen, l’attore più pagato di Hollywood, mi stava chiedendo di uscire Perché? Lui era una superstar e, per quanta voglia avessi di rivederlo, ero abbastanza intelligente da capire che da quella situazione non sarebbe uscito nulla di buono [...] "

3.08.2015

Books Thoughts #9: 10 donne nella letteratura classica e contemporanea che sono da prendere come ispirazione!

Buongiorno lettori,
anzi no, solo per oggi, permettetemelo, lettrici. Veniamo spesso a contatto con le donne nei libri, molte ce le dimentichiamo dopo poche ore che abbiamo finito il romanzo, ma altre, invece, restano impresse nella nostra mente per il loro coraggio ed eroismo. Questa mattina, quindi, sono qui per parlarvi, attraverso una lista composta da dieci punti,  di loro, di tutte quelle ragazze e donne dalle quali, secondo il mio parere, non sarebbe male ispirarci di tanto in tanto.


1. KATNISS EVERDEEN || Trilogia Hunger Games ||


Katniss Everdeen ha solo sedici anni ma è una protagonista dotata di grandissimo coraggio, bontà e forza di volontà. Lo capiamo subito dopo poche pagine quando l' affetto per la sorella non la farà tentennare nemmeno un istante nella decisione di prendere il suo posto come tributo agli Hunger Games o quando, più avanti, utilizzerà queste sue doti per salvare l' intera Panem dalla supremazia del Presidente Snow.

3.07.2015

CANCELLA IL GIORNO CHE MI HAI INCONTRATO - Leisa Rayven

Buongiorno lettori,
Oggi sono qui per parlarvi di Cancella il giorno che mi hai incontrato di Leisa Rayven un libro che ha fatto parlare molto di sé nell' ultimo periodo. Nato su Wattpad, il romanzo è stato accolto benissimo dai lettori e nel giro di breve tempo sono stati acquistati i diritti sul libro. Viste le ottime premesse non potevo perdermelo. Ecco la mia recensione.
 
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Allora, lo ammetto senza tanti giri di parole, ho odiato questo libro, talmente tanto che le poche cose che ho trovato accettabili, non riesco proprio a farle risaltare in mezzo a questo minestrone di nulla. La storia è piuttosto semplice, narra le vicende di una ragazza di nome Cassandra, Cassie, che viene presa in una scuola di recitazione. Qui si innamorerà di Ethan, anche lui aspirante attore, bellissimo e incredibilmente attratto da lei. La loro storia è molto tormentata e presto si lasciano bruscamente. Il destino, però, vuole che sei anni dopo, entrambi ormai attori alla ribalta, vengano assunti come protagonisti per lo stesso spettacolo teatrale. Attraverso passaggi alternati che effettuano salti temporali, conosceremo la loro scombussolata storia passata, nonché lo sviluppo nel loro presente.
Lo stile del romanzo è fresco e abbastanza fluente, non ho apprezzato per niente il fatto che fosse narrato in prima persona e al tempo presente, ma questo è di sicuro un problema mio piuttosto che un errore dell' autrice. Ho trovato, però, leggermente fastidiosa la scelta di utilizzare continuamente frasi troncate, spesso per indicare una sola parola, così come mi ha infastidito il fatto che le descrizioni erano quasi del tutto assenti, e le poche presenti piuttosto inutili per descrivere un luogo o una situazione.  
L' aspetto più terribile di questo romanzo è che l' autrice non ne ha una idea. Su che cosa direte voi? Su tutto praticamente, e lo capiamo subito, ad esempio, dai protagonisti. Cassandra ci viene presentata come una ragazzina semplice, piuttosto timida e innocente, caratteristiche che poi cozzano  dopo poche pagine quando ci accorgiamo che Cassie non è altro che una completa idiota, con un carattere sottile quanto una velina, una predisposizione alla troiaggine e a fare la pecora con tutti per dimostrarsi un qualcuno agli occhi degli altri. Giusto per farvi un esempio, ragionamenti del genere sono piuttosto ricorrenti:
Ah, già, adesso fumo. Ecco, non proprio, ma quando Ruby mi ha detto che fuma ho finto di farlo anch’io. È un modo per legare. E poi alle audizioni fumavano praticamente tutti: mi è sembrato che fosse giusto così.”

Per non parlare poi del rapporto ridicolo che questa ragazza ha con il sesso e la sua verginità. Io la capisco, sono consapevole del fatto che lei per la prima volta si trova da sola in una città enorme, libera, senza dei genitori oppressivi e assillanti come i suoi, ma non so, mi è sembrata troppo ossessionata dall' argomento e molto infantile nel modo di vivere questa sua nuova vita. Ovviamente, se tutto ciò non bastasse per renderla insopportabile, Cassie fa parte di quella categoria di ragazze che si sente un straccio quando in realtà è un gnocca da paura.


“Lo so che il suo sorriso sprezzante è dovuto ai miei jeans da grande magazzino, all’anonimo maglione grigio, ai miei noiosissimi capelli castani e al viso struccato. Sono diversa dalle altre ragazze che ci sono qui, con i loro colori sgargianti, la bigiotteria vistosa e le facce imbrattate di make-up. Loro sembrano favolosi uccelli tropicali; io, una macchia di unto"

Passiamo poi a Ethan, di sicuro il meno peggio fra i due, ma nemmeno lui scherza in fatto di cattiva caratterizzazione. Ethan è il solito strafigo della situazione, quel genere di ragazzo schivo, ma che ti guarda sempre col quell' aria da sbruffone, il più popolare, ma allo stesso un tipo un po' solitario e apparentemente sempre problematico, quando poi in realtà, detto fra noi, i veri problemi nella vita sono ben altri. Ancora adesso mi risulta difficile capire come lui abbia potuto "innamorarsi" di Cassie a prima vista, voglio dire, per quale cavolo di motivo? Nonostante il suo aspetto carino, che potrebbe spiegare un' attrazione fisica,  è un' ameba! Un'emerita ameba con due gambe e due braccia! Vi lascio questa perla di citazione.
“Un ragazzo gay mi fa alzare in piedi; sta raccontando non so cosa e finge di essere a un rave. Si mette dietro di me e mi si struscia contro. Lo assecondo, anche se mi fa schifo. Sto al gioco, tutti mi trovano divertentissima, così ignoro l’imbarazzo e continuo. Qui posso decidere di essere disinibita e benvoluta. La loro approvazione è una droga e ne voglio sempre di più. Mi sto ancora esibendo quando sollevo lo sguardo e lo vedo. È a qualche metro da me: alto, spalle larghe, capelli scuri mossi e spettinati. Ha un’espressione impassibile, ma il disprezzo nei suoi occhi è evidente. Netto e spietato.”

Comunque, avete visto bene, ho scritto innamorarsi fra le virgolette perché, per quanto mi riguarda, non ho trovato una profondità di sentimenti tale da parlare di amore, sia prima che dopo quando si dichiarano, ma solo un' attrazione molto forte fra due ragazzi che non vedono l' ora di raggiungere la camera da letto.  Ridicole le scene da fidanzato geloso dove lui dice a Cassie frasi del tipo: "Esci con lui?", " Ci vai a letto?", " Guarda che se ti tocca gli spezzo le dita!", in particolar modo perché pronunciate praticamente all' inizio del romanzo, dove fra di loro ci sono state solo "occhiate incendiarie" e pochi scambi di battute di dubbia profondità. Inutile dire che mai una volta dalla bocca di Cassandra sia uscito un qualcosa tipo. "Oh, ma che voi! Sei il mio ragazzo per caso?"Forse perchè lei con la testa era sempre lì.
Pensieri piccanti a parte, ve l' ho detto che questa protagonista ha un carattere molto, ma molto malleabile e notare che sia proprio un'autrice donna ad aver dato vita ad un personaggio femminile di questo genere fa piuttosto riflettere. Inoltre, grande dilemma del romanzo, parliamo di attori, ma dov' è tutta sta grande passione per la recitazione in Cassandra? In Ethan l' ho vista, lo ammetto, ma perché non descrive mai esplicitamente il sentimento o la motivazione che spinge questa ragazza a voler essere un' attrice? Vediamo spesso recite, esercitazioni, ma per quanto mi riguarda, da quello che si capisce, questa protagonista avrebbe potuto fare anche la spazzina ( con tutto il rispetto) che la sua vita non sarebbe cambiata tantissimo visto il suo mancato spirito.
Ora vi lascio, so che mi odierete per la lunghezza della recensione, ma avevo bisogno di sfogarmi.

Ps: L' unica cosa degna di nota di questo libro è di sicuro la mail finale che Ethan scrive alla ameba - Cassandra, che devo ammettere essere davvero dolcissima. 
Titolo originale: Bad Romeo. Casa editrice: Fabbri Editore. Pagine: 421. Prezzo: euro 15,90. Ebook: euro 6,90.

* Un bel no*

Recensione in una gif:



Allora, voi lo avete letto? Vi è piaciuto o anche per voi è stato un bel flop?

Restate collegati :D


3.04.2015

L' IMPORTANZA DI CHIAMARSI CRISTIAN GREI - Chiara Parenti


Buonasera lettori,
eccomi con la recensione di un libro che ho divorato  in pochissimo tempo, che mi ha divertita ed emozionata come solo una penna capace di usare in maniera impeccabile l' ironia sa fare. Di questa autrice ho già recensito Con un poco di zucchero, libro che avevo amato tantissimo, e anche questa volta devo dire che non sono rimasta per niente delusa.


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 Lo ammetto, la prima volta che ho letto il titolo mi sono detta: "No, non è possibile. Un altro libro che vuole copiare le Cinquanta sfumature. Ma perché?".

Poi ho letto la trama e ho iniziato a ridere come una scema per cinque minuti di fila. Non scherzo!

L' importanza di chiamarsi Cristian Grei non vuole essere una rivisitazione delle Cinquanta sfumature, no, è piuttosto una genialissima parodia che, se conoscete l' autrice potrete già immaginare che alternerà momenti di scompiscio totale a momenti di occhi a cuoricino che farebbero invidia agli Orsetti del cuore.

Ambientato in Toscana, il libro narra le vicende di un giovane uomo che da alcuni anni a questa parte vive con la condanna di chiamarsi Cristian Grei, sì, avete capito bene, come il sex simbol che la E. L. James ha sfornato con la sua maliziosa penna. Purtroppo il destino diabolico vuole che il nostro Cristian, oltre al nome, non condivida nemmeno un' unghia con il celebre Grey che tutti conosciamo, ed è questo la parte più divertente del romanzo. Ci viene presentato come un tipo talmente ipocondriaco da non riuscire a vedere Doctor House senza pensare di stare per morire da un momento all' altro, il cui unico Jet privato che possiede è il carro funebre che utilizza per scarrozzare i suoi clienti da obitorio a cimitero, ma soprattutto lo conosciamo come un uomo impotente e terribilmente terrorizzato dal sesso e dalle donne. Quindi sì, preparatevi a scene improbabili, a donne che cercheranno di abbordarlo per il semplice fatto del suo nome e lui che preferisce lanciarsi dalle finestre piuttosto che...concludere qualcosa. E questo era solo un assaggino.

Bisogna dire, però, che non è del tutto corretto dire che Cristian sia totalmente spaventato dal genere femminile, infatti, la sua migliore amica di vecchia data è proprio una donna, Tony, medico e segretamente e completamente innamorata di Cristian da sempre. Attraverso capitoli alternati, scopriremo, quindi, la loro storia, la nascita della loro amicizia, le improbabili avventure di Cristian con le donne, le disavventure di Tony, nonché il suo continuo cercare di dimostrare a Cristian che sono fatti l' uno per l' altra. 

Come mi era capitato per Con un poco di zucchero, ho amato così tanto questa storia principalmente per la sua genuinità, perché i personaggi e i fatti descritti in questo libro sono reali e comuni, ma non solo, anche perché il tono ironico con cui riesce a narrare la storia sa trasmettere molte più emozioni oltre che al semplice divertimento e, infine, perché i riferimenti alle Cinquanta sfumature non sono troppi e quando ci sono ( vedi scena alla stanza dei giochi, o il fantastico finale) sono talmente spassosi e ben studiati che non vorresti fare altro che stringere la mano all' autrice e dire: "No, vabbè, ma tu sei un genio!.".

Insomma, L'importanza di chiamarsi Cristian Grei vuole essere un bellissimo Tiè alla signora E. L. James che pensa di avere capito tutto sulle donne, quando invece dovrebbe solo leggere questa parodia, nascondersi sotto le coperte e farsi un bel esamino di coscienza. Assolutamente consigliato.



Casa editrice: Rizzoli. Pagine: 190. Disponibile solo in ebook, prezzo: euro 2, 49.


* Dolcissimo e ironico *

Recensione in una gif:



Avete letto questo libro? Se ancora non lo avete fatto, lo leggerete?

Restate collegati:D

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