8.29.2014

FANGIRL - Rainbow Rowell

Ogni volta che leggo un libro di Rainbow Rowell la mia stima per lei cresce a dismisura. Letteralmente. Dopo Fangirl, infatti, posso affermare con certezza che è una di quelle autrici che meriterebbe di essere sulla bocca di tutti, ai primi posti delle classifiche letterarie e in bella vista sugli scaffali delle librerie. Perché? Perché è incredibilmente profonda, pur restando divertente e superficiale. 

Fangirl parla di Cath, una ragazza timida e molto riservata, la cui unica valvola di sfogo consiste nello scrivere Fan Fiction. Quando sarà momento di iniziare il primo anno di collage, la sorella gemella Wren le dice chiaramente che per la prima volta nella sua vita vuole vivere un'esperienza da sola. Per Cath, che ha da sempre vissuto all' ombra di Wren, più vivace e sociale, è una notizia scioccante, tanto che si sentirà sperduta e vuota, un pò come se le fosse successo qualcosa di ben più tragico e doloroso.
Il primo pensiero che ti salta in mente mentre leggi il libro è: "Forza, Cath. Datti una svegliata, sei adulta, ormai!". Ma questo è un giudizio troppo affrettato. Cath è, infatti, come una bambina appena nata, che non sa come interagire o cosa aspettarsi dalla vita e dagli altri. Vivere senza l' armatura di sua sorella gemella Wren è una delle sue più grandi debolezze, risalenti ad anni prima, quando la loro madre le aveva lasciate per ricominciare da capo altrove.

Il college le è spaventoso all'inizio: la sua coinquilina sembra essere una poco di buono e c' è sempre intorno questo ragazzo bellissimo di nome Levi, con cui Cath non sa nemmeno come approcciarsi per scambiare due cordiali parole. Lei non esce mai, addirittura preferisce nutrirsi di barrette proteiche piuttosto che andare a mangiare in mensa e dover affrontare nuove persone. Le sue giornate si dividono in studio, compiti e scrittura di capitoli di Fan fiction su Simon Snow, protagonista di una lunga serie di libri che per molti aspetti mi ha ricordato Harry Potter e che rappresenta per lei una sorta di mondo alternativo in cui si è nascosta per tutti quegli anni.
Cath si senta tradita dalla sorella, ma costretta a mettersi di fronte a nuove esperienze, comincia a capire che lo scudo ovattato che si è creata nel corso del tempo è, forse, effettivamente troppo opprimente e che là fuori c'è un mondo cui vale la pena vivere con ogni briciola di energia, e persone a cui non dispiacerebbe ricevere un po' del suo amore.

Questo romanzo non ha come obbiettivo quello di parlare dell' innamoramento, quindi se lo comprerete esclusivamente per questo, probabilmente sì, vi divertirete, e sì, troverete del romanticismo, ma non capirete a pieno il libro. 
Fangirl è, infatti, un romanzo dolcissimo e incalzante scritto in maniera incisiva ma al contempo fresco e giovanile. È quel tipo di libro che si maschera da storiella frivola e rilassante, ma che invece vi sta parlando esplicitamente delle paure dei giovani e della loro finta inettitudine, delle conseguenze di un dolore profondo, del primo amore e della necessità di essere una persona libera e coraggiosa. 

Insomma, in questo libro non ci sono morti improvvise, persone affette da malattie terminali o che altro di tragico, ma con un abilità di scrittura straordinaria, semplici parole e personaggi caratterizzati magistralmente, ci tuffiamo in un mondo altrettanto drammatico e di sicuro più realistico e comune a noi. 

Un libro che non dovete perdere per nulla al mondo!


 INEDITO IN ITALIA

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- Sole -

8.25.2014

Bookish lists #1: 10 FRASI DA NON DIRE MAI AD UN LETTORE feat Tina Cipollari

Bookish Lists è la rubrica principale del blog. Periodicamente affrontiamo in maniera del tutto ironica e piuttosto diretta una lista composta da diversi punti riguardo a un preciso topic libresco.


Va bene, non bisogna giudicare una persona dalle apparenze o da quello che dice in un momento di svista o euforia, io stessa faccio talmente tante gaffe che potrebbero mettere il mio nome come suo sinonimo nei dizionari. Nonostante ciò, e nonostante mi dichiari una persona civile e pacifica, sono anche una lettrice e quando sento certe frasi infondate che vanno a sminuire il mio amore per i libri allora mi sale veramente il sangue al cervello....nonché svariati impulsi tutt'altro che pacifici.

Volevate avere una relazione di amicizia e o sentimentale con un lettore? Non dite mai queste frasi!
MAI.
Ne vale la vostra vita!



1. Ma dai, l' ho letto anche io!  Uffa, però...perché l' ha fatto morire??!!!! 
( Tu hai il libro in mano. Il segnalibro è evidentemente a metà.)


2. Vorrei davvero provare a leggerlo, ma ho sempre tremila cose da fare.
 ( Detto da una ragazza che dieci minuti prima non vedeva l' ora di tornare a casa per buttarsi nel letto a poltrire tutto il pomeriggio)


3. Sembra davvero bello, me lo presti? 
( Indica il tuo libro preferito.)






4. Leggi molto, eh? 
( E ti guarda come se fossi un da fenomeno da baraccone.)


5. Sembra bello, dove lo posso scaricare in PDF?
 ( Riferendosi al tuo libro preferito che tu possiedi in due edizioni in italiano e due in inglese.)



6. Che cavolo vuol dire distopico?
( Quando guardi Hunger Games con gli amici non lettori.)



7. Ancora libri? Basta, ti friggerai il cervello!
( Ogni volta che un lettore torna a casa con una sporta o suona il corriere.)




  8. Perché leggi così tanto? Io l' ultimo libro che avrò aperto sarà stato in seconda media!
 ( Detto con estremo orgoglio e vanto)



9. Uhm...ma non ha un po' troppe pagine?
( Quando il lettore prova a fare conversazione con la superficialità fatta in persona)


10. Ma non hai una vita?
( Ogni volta che si incontra una grandissima faccia di s****o che non sa nulla di quello che tu fai durante la giornata)





E voi, avete delle frasi che vi fanno imbestialire?


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-Sole-

8.13.2014

Bookish lists #5: LE MIE 5 COPPIE PREFERITE DELLA TV

Quest' oggi ho voglia di pubblicare un post così, un po' romantico e spensierato che c' entra poco con i libri e che probabilmente sarebbe più azzeccato per il giorno di San Valentino piuttosto che per un' afosa e appiccicosa giornata di agosto. Ma che ci volete fare, la colpa non è mia bensì di Dawson's Creek che da questa settimana viene rimandato in onda su Italia Uno verso le 16.35. La visione delle prime puntate non solo mi ha  ribadito nuovamente quanto io abbia adorato questa serie, ma ha riportato alla luce i ricordi relativi a una delle poche coppie che più ho amato nel mondo delle serie tv. E così, presa da una strana euforia, ho deciso di stilare una mini lista incentrata sulle mie coppie preferite e questo è ciò che è uscito.

(PS: non sono in ordine di preferenza!)


1. JOEY E PACEY  || DAWSON'S CREEK



Partiamo appunto con Dawson's Creek, chi non ha adorato questa coppia? Joey e Pacey sono esattamente l'uno l' opposto dell' altro, l' anima gemella o l' altra parte della mela per essere un po' smancerosi. Joey è la ragazza studiosa, diligente, romantica e con la testa sulle spalle, mentre Pacey è il bulletto della situazione, fin troppo concreto e soprattutto che non ha mai conosciuto il vero amore nonostante storie importanti alle spalle. I due sono amici da sempre, ma quando l' attrazione  sboccia fra di loro...BAM...tutto cambia improvvisamente.
Molti fans ritengono che Joey sarebbe stata più felice con Dawson, io invece sono dell' idea che dopo sei mesi di relazione  i due sarebbero diventati come una coppia di pensionati, il cui unico segno di vitalità avrebbe riguardato lunghe maratone dei film di Steven Spielberg e abbuffate di pop corn al burro. Per farvi due risate leggete le 13 ragioni per cui Pacey è molto meglio di Dawson. Ahahah!

2. BUFFY E SPIKE || BUFFY

Buffy ha probabilmente marcato l' inizio del mio amore per il genere horror/fantasy e nonostante a riguardarlo oggi non possa fare a meno di  ridere per il suo evidentissimo lato splatter, mi riesce molto difficile non amare questa minuta eroina bionda che ammazza i vampiri come fossero bolle di sapone. Anche qui una parte del pubblico femminile afferma che l' unica vera coppia di questa serie è quella formata da Buffy e Angel, e anche io lo credevo, almeno finché poi non ho conosciuto Spike. Con Angel era un amore dolce e sensuale, ma solo con l' ossigenato Spike ho visto un amore appassionato, travolgente e ricco di sentimento. Inoltre ho una vera predilezione per i cattivi che decidono di mettere da parte il passato e scegliere la strada del bene e del cuore.


3. HALEY E NATHAN || ONE TREE HILL
 

Lei una ragazza studiosa e diligente, lui uno scansafatiche riccone che pensa solo al basket e alle ragazze. No, non sembravano avere molto in comune, ma quando lei inizia a fargli ripetizione tra di loro sboccia un amore sincero e profondo.  Ho amato One Tree Hill per tante ragioni, ma la loro relazione è sicuramente la principale che mi ha costretta a  rimanere incollata allo schermo del pc e a guardarmi cinque stagioni in un solo mese.  Il loro è un amore incredibilmente forte tant' è che li spingerà a sposarsi quando sono ancora alle superiori e ad avere subito un bambino. One tree hill ha nove stagioni ma mai una volta ho trovato questa coppia noiosa! They' re so cute!

4. LORELAI E LUKE || UNA MAMMA PER AMICA

C'è chi guardava una mamma per amica per Rory e Dean, o per Rory e Jess o per Rory e Logan, ma io no, io ho sempre tifato soprattutto per Lorelai e Luke. Lui è proprietario di un locale a Stars Hollow, burbero, impacciato in amore e con un' inspiegabile predilezione per le camice a quadri e i cappellini da baseball. Lei è una donna ironica con tante storie serie alle spalle ma che nessuna di queste le ha mai dato la sicurezza che cercava. Quando finalmente questi due amici capiscono di essere fatti l' uno per l' altro, o per lo meno quando Lorelai finalmente si accorge di Luke, allora sì che ne vediamo delle belle. Dovremo affrontare un po' di tira e molla, nonché qualche stagione perché fra di loro sbocci un sentimento, ma poi sarà un grande spasso.


5. CLAIRE E JAMIE || OUTLANDER


Ok, ok è andata in onda solo la prima puntata, lo so, lo so, ma quei 100 minuti mi hanno dato la conferma di un amore già battezzato con la lettura della lunga serie di Diana Galbadon, per cui poco importa se siamo solo all' inizio.  Già da questa prima puntata, in cui è successo ben poco fra di loro, ho provato emozioni vividissime. Claire è un' infermiera con gli attributi del ventesimo secolo, Jamie un bel highlander del 1700. Come hanno fatto le loro vite a incrociarsi? Questo non ve lo dirò, ma il loro amore è talmente travagliato, vissuto e profondo che è piuttosto difficile rimanere indifferenti.
Allora, approvate le mie scelte? E quali sarebbero le vostre?

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- Sole -

8.11.2014

LA STRANIERA - Diana Galbadon

Reduce dal primo episodio della serie tv Outlander, sto cercando una spiegazione plausibile per giustificare il fatto che fino ad ora non vi abbia mai parlato dei libri di Diana Galbadon, in particolare di La Straniera, primo libro di questa lunghissima e fortunata serie.

Ambientata nella Scozia del 1945, la storia narra le vicende di Claire Beauchamp, una giovane infermiera che dopo sei lunghi anni di lontananza e una guerra mondiale in mezzo, si ritrova nelle Highlands assieme al marito Frank per una seconda, e sicuramente più tranquilla, luna di miele.

Io ho una passione sfegatata per la Gran Bretagna per cui se in un libro mi trovo davanti una bella ambientazione anglosassone, sono già in parte conquistata, ma vedere, perché questo è il termine giusto, i paesaggi descritti da Diana Galbadon è stata un' emozione unica. Vi dico questo perché durante la lettura si percepisce chiaramente quanta importanza lei dia alla cornice della storia, nonché al folklore e alle tradizioni del luogo. È proprio grazie a questo folklore e alle credenze mistiche di Inverness che la storia prende una piega incredibilmente diversa. Durante una passeggiata tranquilla infatti, Claire raggiunge la collina di Craigh na Dun, terreno su cui sorge un cerchio di pietre risalente al periodo dei druidi. Attratta come una calamita dalle pietre attorno a sé, ne tocca una e senza nemmeno accorgersene sviene cadendo a terra. Si risveglierà un po' intontita e nel medesimo cerchio di pietre ma nell' anno del signore 1743.  Sconvolta e impaurita, Claire si imbatte in Jonathan Russel, uomo incredibilmente simile al marito Frank e capitano dell' esercito britannico, che tenta di violentarla. Viene salvata grazie a Murtagh, un highlander appartenente al clan MacKenzie, che la porterà nel luogo dove si nascondono gli altri suoi compagni per capire che cosa ne avrebbero dovuto fare di lei. Qui l' attenderà un altro evento che cambierà la sua vita, l' incontro con James Fraser, o, come ci abitueremo a chiamarlo d' ora in avanti, semplicemente Jamie. Jamie è un ragazzo dalle fattezze tipiche scozzesi, alto, robusto e dai bellissimi capelli rossi. È ferito e Claire, grazie alle sue conoscenze mediche, gli salva il braccio e acquista il rispetto dell' intero clan. Senza fare troppi spoiler, perché il libro è molto lungo e succede veramente  di tutto, vi dico che per Claire sarà molto difficile accettare questa sua nuova situazione, tant'è che farà ogni cosa per tornare indietro e ricongiungersi con il marito Frank.
Anche quando verrà costretta a sposare il giovane Jamie e inizierà a provare per lui un qualcosa di molto diverso dalla semplice amicizia.

Basta, mi rifiuto di dire altro sulla trama.

Ormai avete capito che ho adorato questo libro alla follia, e sebbene siano passati anni da quando l' ho letto, è ancora ben impresso nella mia mente. Vi riassumo qua di sotto i punti che maggiormente ho apprezzato. 

1)  I protagonisti. Già da subito Claire mi è apparsa come una protagonista dal carattere forte e peperino, elemento che l' aiuterà non poco nel passato ma che al contempo sarà motivo di molti problemi nel corso della storia. Prende decisioni ferree, dice parolacce e risponde a tono, ma questo non significa che non possa una donna sensuale o elegante quando la necessità lo richiede. Insomma, in inglese l' avrei definita una kick-ass in italiano noi diciamo che è una donna con le palle. Jamie è di sicuro uno dei miei protagonisti maschili preferiti, in quanto lui è in tutto e per tutto un uomo con l' U maiuscola. Rispetta Claire come se fosse una principessa, ma non la tratta come se vivesse nella bambagia, mostra spesso i suoi difetti e spesso i suoi pregi. È capace di amare e perdonare, di dire sciocchezze e farti arrabbiare. In definitiva ritengo Jamie un uomo perfetto perchè è stato creato pieno di imperfezioni.
2) La lingua.  Spessissimo si ha modo di incontrare termini in scozzese o in gaelico e con l' andare avanti nella storia queste assurde parole così lontane del nostro vocabolario, diventano piacevolmente familiari e riuscire a capire cosa significa Mo Duinne, piuttosto che Mo chridhe è una soddisfazione unica.
3) Conoscenze storiche o mediche. Questo libro si può definire una vera e propria enciclopedia e non per le sue dimensioni considerevoli, ma perché l' autrice ha effettivamente studiato tantissimo prima di iniziare la stesura di La Straniera. Imparerete nozioni storiche di interesse soggettivo del genere "come facevano senza carta igienica nel XVIII secolo?", fino ad arrivare ad eventi storici realmente accaduti in Scozia e che in Italia non vengono inseriti nei libri di scuola. Assolutamente interessanti e curiose anche le nozioni mediche, botaniche e culinarie.
4) Il viaggio. Questo è un piccolo spoiler riguardante anche i prossimi libri, ma vi assicuro che dice ben poco della storia. Tutti i libri della serie Outlander hanno, infatti, a che fare con i viaggi, che siano nel tempo, avanti indietro per la Scozia, in altri posti d' Europa o del mondo, tenetevi pronte/i perché girerete molto!
5) Uomini in kilt. E quando dico uomini in kilt intendo everywhere! 

Allora vi ho convinto?

 VALUTAZIONE

   ★★★ /5


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Avete letto questo libro? Vi è piaciuto?



Vi auguro una buona giornata. Restate collegati.

Sole


8.05.2014

UNA RAGIONE PER AMARE - Rebecca Donavan

Una ragione per amare  è il primo libro della trilogia new adult scritta dalla statunitense Rebecca Donavan e dato l' enorme chiacchiericcio nei suoi confronti ero troppo curiosa di leggerlo. La storia narra la triste vicenda di Emma, una ragazza di sedici anni che in seguito alla morte del padre e al continuo abuso di alcool da parte della madre, viene mandata a vivere dagli zii paterni, peccato che anche qui la sua vita sarà una continua lotta contro le violenze della zia Carol.  Emma agli occhi degli altri appare come la tipica ragazza modello: diligente a scuola, atletica e  amica di Sara, la ragazza più popolare della scuola. L' unica persona a conoscenza della sua situazione è appunto Sara ed Emma non ha nessuna intenzione di rivelarla a qualcun' altro perché così facendo avrebbe poi rovinato la vita dei suoi due adorati cugini. L' unico scopo che spinge Emma ad andare avanti è il riuscire ad aggiudicarsi la borsa di studio per un college, uno qualsiasi, basta che sia lontano da lì. Questa è la sua priorità di vita almeno finchè non arriva Evan. Evan è nuovo in città, bello da togliere il fiato e, incredibile ma vero, sembra proprio essere interessato alla silenziosa Emma. 

Questo romanzo si legge molto facilmente, io ho impiegato meno di un pomeriggio per finirlo, e ora vi starei dando un giudizio positivo se non fosse che Una ragione per amare è un bel minestrone di cliché e abusi, in questo caso non fisici, ma di argomenti che l' autrice ha evidentemente sentito parlare solo in film o serie tv. Iniziamo infatti da qui:  l' aspetto della violenza domestica è trattato con una svogliatezza e superficialità unica, tant'è che non sapremo mai perché Carol ce l' ha tanto con questa povera ragazza, infatti vedremo solo continue scenate buttate lì di proposito per impietosirci di Emma e portarcela sotto la nostra ala. Capisco che da un giorno all' altro Carol si sia ritrovata in casa una ragazzina in più a cui fare da genitore, ma il perché sta donna continui a picchiarla per un nonnulla e ad innondarla di frasi crudeli, resterà uno dei grandi misteri che solo Adam Kadmon potrà svelarci. Come penso sia tipico di chi subisce questi genere di abusi, Emma è una persona molto chiusa e solitaria. L' atteggiamento però cozza violentemente quando veniamo a scoprire che la prima persona con cui strinse amicizia appena arrivò nella nuova scuola, è Sara, la ragazza più popolare del liceo, di cui non parlerò molto perché se esiste un sinonimo di cliché allora deve essere proprio Sara. Il rapporto fra Emma e Evan è molto dolce e se il libro avesse avuto delle pretese diverse probabilmente lo avrei maggiormente apprezzato. Sebbene Evan venga presentato come il solito diciassettenne che ha già capito tutto nella vita, è il personaggio che più ho preferito. Lui è bravissimo con Emma e la tratta con molto rispetto, non perché sappia della sua storia, ma perché è una persona palesemente gentile e sensibile e senza di lui questo romanzo sarebbe, a mio parere, caduto ancora più in basso.

Dopo la prima metà del libro l'ebrezza della novità si assopisce e la mia curiosità è paurosamente calata. Le scene che si susseguono diventano sempre le stesse: Emma che viene picchiata, Emma che cerca di allontanare Evan, Emma che cerca di nascondere tutto a Sara...e così via. In conclusione posso affermare che il libro è un grande polpettone rosa che si spaccia per un romanzo drammatico dalla grande introspezione, e che ne esce vergognosamente perdente. Ve lo consiglio se avete voglia di leggere una storia romantica e senza tante pretese fra un' adolescente "problematica" e un protagonista maschile affascinante, ma se cercate profondità e consistenza, nonché originalità, allora girate al largo.

NOTA SULL' EDIZIONE: Tipica edizione rilegata della Newton Compton, che apprezzo per i costi contenuti, ma la ragazza in copertina non solo ha capelli rossi che non c'entrano un emerito nulla con Emma,  ma adotta anche una posa  che non  trovo ideale per questo genere di romanzo.
CITAZIONE PREFERITA: Non riscontrata.
Rating:

Decisamente sopravvalutato!
CASA EDITRICE: Newton Compton. PAGINE: 443. PREZZO: euro 9.99. EBOOK: euro 4.99
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- Sole -


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